Il Parlamento europeo non ci sta: riguardo alla questione del rinnovo dell’autorizzazione all’utilizzo del glifosato in agricoltura vuole vederci chiaro. Sono ancora troppi, secondo gli europarlamentari, gli interrogativi lasciati senza una risposta certa. Per questo motivo, la conferenza dei presidenti ha deciso di istituire una commissione speciale per verificare le modalità di analisi e verifiche, il modo in cui sono state prodotte le informazioni alla base delle decisioni che i Paesi membri sono stati chiamati a prendere e alla base delle proposte della Commissione europea.

Trenta specialisti e nove mesi di tempo per valutare la procedura di autorizzazione per i pesticidi all’interno dell’Ue e i rischi potenziali delle sostanze che sono state approvate. In particolare, sarà considerato il ruolo della Commissione Ue nel processo di rinnovo della concessione e le pressioni e conflitti d’interesse che hanno potuto avere luogo nel processo di decisione.

La commissione speciale sui pesticidi non potrà revocare le decisioni già prese ma potrà fare chiarezza sul procedimento che è stato seguito.

La questione del glifosato, dicono i parlamentari europei, è emblematica delle discordanze presenti all’interno del sistema delle agenzie dell’Ue. Così, se per l’Oms il glifosato è potenzialmente cancerogeno, l’Agenzia europea per la sicurezza alimentare (Efsa) e Agenzia europea per le sostanze chimiche (Echa) non lo considerano tale.

 

Notizia pubblicata il 19/01/2018 ore 11.51

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Elena Leoparco
Elena Leoparco
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