Inflazione, Consumatori: autunno caldo, prezzi in crescita e allarme sociale (Foto di Alexandra_Koch da Pixabay)
Inflazione, Consumatori: autunno caldo, prezzi in crescita e allarme sociale
Prezzi al consumo ancora in crescita, rincari per chi partirà in questi giorni, allarme sociale per le conseguenze dell’inflazione: sono le reazioni dei Consumatori all’andamento dei prezzi stimato oggi dall’Istat, col ritorno al rialzo per il carrello della spesa
Prezzi al consumo ancora in crescita e rischio di recessione. Autunno caldo sul versante dei prezzi. E, come se non bastasse, rincari anche sul “ponte” del 1° novembre per chi potrà permettersi di partire, con i prezzi dei servizi ricettivi e di ristorazione che comunque segnano un aumento del 3,5% rispetto a ottobre dello scorso anno. Sono le criticità denunciate dalle associazioni dei consumatori davanti alle stime odierne dell’Istat sull’andamento dell’inflazione a ottobre, che segna un aumento tendenziale dello 0,9%, in salita, e prezzi del carrello della spesa che tornano a crescere a ritmi di più 2,2%.
Sarà un “autunno caldo sul fronte dei prezzi”, commenta allora il presidente dell’Unione Nazionale Consumatori Massimiliano Dona.
«Dopo il miraggio di settembre, quando l’inflazione era calata per la riduzione dei prezzi legati alle vacanze, essendo finite le ferie degli italiani, ora si torna alla dura realtà con un’accelerazione del tasso di inflazione da 0,7 a 0,9», commenta Dona, che considera «decisamente allarmante e inquietante, poi, il raddoppio del carrello della spesa e dei prodotti alimentari, passati, rispettivamente, da +1 a +2,2 e da +1,2 a +2,6».
Rincari sul ponte del 1° novembre…
Il ponte di Ognissanti sarà all’insegna dei rincari per i dieci milioni di italiani che si metteranno in viaggio, evidenzia Assoutenti, che si sofferma sui rincari di trasporti e vacanze.
«La voce “servizi ricettivi e di ristorazione” è la divisione di spesa che, secondo l’Istat, registra il più forte incremento dei prezzi ad ottobre, in media il +3,5% a fronte di un tasso di inflazione dello 0,9% – spiega il presidente Gabriele Melluso – La riprova che gli italiani che in questi giorni si metteranno in viaggio per il ponte di Ognissanti dovranno mettere mano al portafogli e subire sensibili rialzi di prezzi e tariffe».
… e allarme sociale per l’erosione del potere d’acquisto
Per Adoc nazionale i dati sull’inflazione mostrano un “quadro ingannevole”.
«Un Paese che non consuma per effetto di prezzi alti e un basso potere d’acquisto, tra i più bassi in Europa, è un Paese che non cresce ed è a rischio recessione», afferma la presidente Anna Rea.
«L’inflazione di ottobre è un’illusione ottica – commenta Rea – Mentre i prezzi dei beni energetici calano, quelli dei prodotti alimentari continuano a salire, erodendo il potere d’acquisto delle persone già provate da una crisi che si protrae da tempo. A ciò si aggiunge il fenomeno dello shrinkflation, con prodotti che mantengono lo stesso prezzo ma diminuiscono in quantità, un vero e proprio inganno per i consumatori».
«L’esperienza degli Osservatori territoriali per il settore ortofrutticolo, che hanno appena avviato il monitoraggio dell’andamento dei prezzi, si sta già rivelando preziosa – prosegue Rea – Chiediamo che questa iniziativa sia estesa ad altri settori e a tutto il territorio nazionale, per garantire un controllo costante e trasparente dei prezzi e tutelare il potere d’acquisto dei consumatori».

