Inflazione, Consumatori in allarme. E arriverà la stangata di Pasqua (Foto Pixabay)
Inflazione, Consumatori in allarme. E arriverà la stangata di Pasqua
È un coro di voci allarmate quello che arriva dalle associazioni dei consumatori davanti alle stime Istat sull’inflazione a marzo. Ci sono aumenti a due cifre sugli alimentari e si teme la stangata di Pasqua
È un coro di voci allarmate quello che arriva dalle associazioni dei consumatori davanti alle stime Istat sull’inflazione a marzo. Con dati preoccupanti: i prezzi al consumo aumentano dello 0,4% su base mensile e del 2% su marzo 2024, dal +1,6% del mese di febbraio. Rimbalza anche il carrello spesa che sale a +2,1%. Con questa inflazione, stima il Codacons, ci sarà un aggravio pari in media a +657 euro annui per la famiglia “tipo”, +895 euro per un nucleo con due figli.
“Siamo profondamente preoccupati per la persistenza dei prezzi elevati, soprattutto alla vigilia dei dazi annunciati da Trump che rischiano di innescare una spirale inflazionistica devastante – spiega Anna Rea, presidente Adoc nazionale – I consumatori non riescono ad arrivare alla fine del mese, stipendi e pensioni non reggono il confronto con l’inflazione che vengono erosi da bollette astronomiche e il potere d’acquisto è tra i più bassi in Europa”.
Prosegue Rea: “I prezzi continuano a salire e, con le festività imminenti, molte famiglie rischiano non solo di rinunciare all’uovo di Pasqua, ma anche di non poter trascorrere la festività in serenità, costrette ogni giorno a fare i conti con carrelli sempre più vuoti. L’iniziativa della Commissione Allerta Prezzi, rilanciata per monitorare l’andamento del mercato, è positiva, così come l’ultima riunione della Commissione sui prezzi del caffè e del cacao, ma non basta monitorare serve un tavolo che, una volta individuate le criticità, intervenga con misure concrete”.
“In arrivo la stangata di Pasqua”
Davanti ai consumatori ci sono poi imminenti feste che già preannunciano rincari.
Secondo Assoutenti, che si basa sugli aumenti a due cifre per i prodotti alimentari, “è in arrivo la stangata di Pasqua sulle tavole degli italiani”.
“I prezzi dei beni alimentari e bevande analcoliche accelerano la corsa al rialzo e segnano a marzo un aumento medio del +2,6% su base annua – afferma il presidente Assoutenti Gabriele Melluso – Alcuni prodotti, tuttavia, stanno registrando in Italia aumenti a due cifre, come nel caso del burro che, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, rincara secondo l’Istat del 19,7%. Il caffè costa in media il 19,5% in più del 2024, mentre il cacao vede una impennata dei listini del 14,1%. Tensioni anche sul fronte delle uova, i cui prezzi aumentano del +4,4% su anno, al pari della carne bovina (+3,6% la carne ovina e caprina); formaggi e latticini salgono del 4,2%, +4,3% la verdura fresca, +9,7% il cioccolato, +7,9% le bevande analcoliche”.
“Numeri che dimostrano – conclude Melluso – come il pranzo di Pasqua quest’anno sarà sensibilmente più salato per le famiglie italiane, con alcuni prodotti tipici delle feste, a partire da uova e cioccolato, e materie prime di largo consumo come burro e cacao, che registrano sensibili rincari nei negozi e faranno lievitare la spesa festiva degli italiani”.
Sono dati allarmanti anche per l’Unione Nazionale Consumatori. Spiega il presidente dell’associazione Massimiliano Dona: “La Primavera inizia nel peggiore dei modi, con i prezzi che non solo non interrompono la loro corsa, ma decollano ulteriormente. Una fiammata che, su base tendenziale, prosegue ininterrottamente da settembre 2024, passando da 0,7% a 2% di marzo, quasi il triplo in appena 6 mesi. Una escalation dovuta anche al caro bollette, contro le quali, purtroppo, il Governo è intervenuto tardivamente, non impedendo gli effetti nefasti sull’inflazione. Impensierisce anche il rialzo dei prezzi dei prodotti alimentari che salgono su base annua da +2,4% di febbraio a +2,6 di marzo, più del doppio rispetto al +1,2% di settembre. Come se non bastasse, peggiora pure il carrello della spesa passa da +2% a +2,1% sempre nei dati tendenziali”.
Famiglie continuano con tagli e rinunce
Federconsumatori parla di ricadute medie di +632 euro annui, di cui +184,80 solo nel settore alimentare.
“Questa nuova accelerata sottolinea, con maggiore urgenza, la necessità di intervenire per frenare i rincari, in campo energetico ma non solo – afferma l’associazione – È urgente, infatti, disporre sostegni e misure che tutelino il potere di acquisto delle famiglie, ormai ridotto ai minimi termini. Non dimentichiamo, infatti, che secondo le ultime rilevazioni dell’O.N.F. – Osservatorio Nazionale Federconsumatori, le famiglie continuano a operare tagli e rinunce: riducendo il consumo di carne e pesce (-16,9%, con uno spostamento anche verso il consumo di tagli e qualità meno costosi e meno pregiati); tagliando i consumi di frutta e verdura (-2,4%); ricercando sempre più assiduamente offerte, sconti, acquisti di prodotti prossimi alla scadenza (abitudine adottata dal 51% dei cittadini); rivolgendosi più di frequente ai discount (+12,1%)”.

