Inflazione, Consumatori: un fallimento il trimestre anti-inflazione (Foto Pixabay)

I prezzi di prodotti alimentari e bevande analcoliche aumentano su base congiunturale (da ottobre a novembre) dello 0,7% mentre su base annuale segnano più 6,2%. Questi dati, diffusi con le stime Istat sull’inflazione a novembre, fanno dire alle associazioni dei consumatori che il trimestre anti-inflazione non ha funzionato. “Un fallimento”, dice l’Unione Nazionale Consumatori.

I dati odierni dell’Istat stimano a novembre un’inflazione che si attesta a più 0,8% su base annuale, un valore che non si registrativa da marzo 2021, con il carrello della spesa che segna però più 5,8%.

Commenta Federconsumatori: “Continuiamo a ribadire, purtroppo, che tali dati non devono essere fraintesi: il calo della crescita, infatti, è rapportato a un periodo dello scorso anno in cui il tasso di inflazione registrava livelli elevatissimi (11,8%). Con il tasso di inflazione a questi livelli le ricadute aggiuntive, per le famiglie, ammontano a +252 euro annui. A questo si sommano le preoccupazioni sul fronte dell’energia, soprattutto alla luce della decisione di non prorogare il mercato tutelato, che comporterà il rischio di aumenti di prezzi, oltre che di scorrettezze ed abusi, a danno dei cittadini”.

Codacons: niente effetti dal trimestre anti-inflazione

Il forte calo dell’inflazione a novembre, commenta il Codacons, “è senza dubbio un buon segnale per l’economia nazionale, ma la frenata non si trasferisce totalmente sulle tasche dei consumatori, a causa dei ritmi di crescita ancora sostenuti per i listini di alimentari e carrello della spesa”.

L’associazione ricorda che il confronto è con novembre dello scorso anno, “disastroso sul fronte del caro-prezzi”. Così “la frenata dell’inflazione solo in parte si riflette in benefici reali per i consumatori, considerando che alimentari e carrello della spesa crescono ancora a ritmi sostenuti, rispettivamente +6,1% e +5,8% su base annua”. Su base mensile poi, prosegue il Codacons, i prezzi degli alimentari a novembre aumentano dello 0,7% rispetto ad ottobre, mese in cui è partito il paniere salva-spesa.

Commenta il presidente dell’associazione Carlo Rienzi: «Altro che prezzi controllati: il trimestre anti-inflazione non ha prodotto effetti tangibili e i consumatori ne pagano il prezzo a pochi giorni dal Natale».

UNC: un fallimento il Trimestre anti-inflazione

«Il calo dell’inflazione annua è solo un miraggio dovuto alla matematica e al fatto che a novembre del 2023 si era raggiunto il record dell’11,8%, un rialzo da primato che non si aveva dal marzo del 1984. Insomma, è solo un effetto ottico – afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori – Il dato invece sconcertante, è il fallimento del Trimestre anti inflazione. Il provvedimento spot del Governo è stato, come avevamo previsto, un flop, un fiasco totale, una presa in giro dei consumatori. Se a ottobre, primo mese di entrata in vigore del Protocollo, la variazione dei prezzi della divisione Prodotti alimentari e bevande analcoliche, ossia dei beni più interessati dall’iniziativa del Governo, avevano registrato perlomeno una variazione nulla su settembre 2023, ora, nel secondo mese di applicazione dei presunti sconti, addirittura salgono dello 0,7% sul mese precedente. Una vergogna!».


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