L’Europa si racconta: a Roma gli Stati Generali della Democrazia
In occasione della Giornata dell’Europa del 9 maggio, il Parlamento europeo in Italia organizza una serie di eventi nella capitale con l’obiettivo di sensibilizzare i cittadini sui valori, le opportunità e le politiche dell’UE.
Si è aperta oggi, giovedì 8 maggio alle 9:15 nella sala della Protomoteca del Campidoglio, la due giorni di dibattiti sul futuro della democrazia in Europa.
Quest’anno si celebrano i 75 anni della dichiarazione di Shuman che ha avviato una nuova era di pace, integrazione e cooperazione democratica in Europa.
Il significato della dichiarazione di Shuman
Nel 1950, le nazioni europee cercavano ancora di risollevarsi dalle conseguenze devastanti della Seconda guerra mondiale, conclusasi cinque anni prima.
Determinati ad impedire il ripetersi di un altro conflitto tanto terribile, i governi europei giunsero alla conclusione che la fusione delle produzioni di carbone e acciaio avrebbe fatto sì che una guerra tra Francia e Germania, storicamente rivali, diventasse – per citare la dichiarazione – “non solo impensabile, ma materialmente impossibile”.
Si pensava, giustamente, che la condivisione degli interessi economici avrebbe contribuito al miglioramento dei livelli di vita e rappresentato il primo passo verso un’Europa più unita. L’adesione alla CECA era aperta ad altri paesi.
L’Europa e la democrazia da proteggere
Gli “Stati Generali della Democrazia” sono un appuntamento pensato per avvicinare i cittadini – in particolare i giovani – alle istituzioni europee, stimolando una riflessione pubblica sulla partecipazione democratica e sulla costruzione del futuro dell’Unione.
In apertura dei lavori di oggi Carlo Corazza, capo dell’Ufficio del Parlamento europeo in Italia, aprendo i lavori., ha ricordato che:
“Oggi i cittadini chiedono un’Europa forte e unita. Serve coraggio: diventeremo grandi lavorando su autostima strategica e facendo gli investimenti necessari”.
L’Europa sta sicuramente vivendo un momento complicato in cui essere forte è l’unico modo per dare risposte davvero efficaci alle diverse sfide che stiamo vivendo: la sicurezza, la necessità di crescita economica, far fronte ai cambiamenti climatici le cui conseguenze sono già sotto i nostri occhi.
L’importanza di una sicurezza comune
La giornata si è articolata in una serie di panel e tavole rotonde, con la partecipazione di eurodeputati italiani, rappresentanti delle istituzioni europee, accademici, giornalisti, attivisti e studenti. Tra i temi affrontati: le sfide democratiche, i diritti umani, la giustizia e le disuguaglianze, la sicurezza e la necessità di creare nuove alleanze.
Sull’aspetto della sicurezza ha particolarmente insistito l’ambasciatore francese in Italia, Martin Briens.
“Il contesto geopolitico attuale è molto preoccupante. È quindi il momento di agire insieme. L’alleanza atlantica svolge un ruolo chiave ma l’Europa deve fare di più. È necessario avvicinare le nostre politiche di difesa”.
Un altro grande nemico delle democrazie europee è la disinformazione e ancor di più le ingerenze straniere nelle politiche nazionali interne. Minacce che corrodono la stabilità delle nostre società.
L’appello agli organi di informazione è dunque quello di vigilare il più possibile sulla veridicità e attendibilità delle notizie così che i cittadini possano informarsi nel modo giusto e tornare a credere nella forza della democrazia e nel valore della partecipazione.

