Antitrust lancia la campagna #convienesaperlo. Intervista a Furio Truzzi, Presidente di Assoutenti

Antitrust lancia la campagna #convienesaperlo. Intervista a Furio Truzzi, Presidente di Assoutenti

L’Antitrust lancia la campagna #convienesaperlo. Intervista a Furio Truzzi, presidente di Assoutenti

Alcune AACC hanno espresso dubbi sul ruolo dell’Antitrust in merito alla campagna #convienesaperlo, mentre Assoutenti, insieme ad altre associazioni del CNCU, ha preso le distanze da tali considerazioni. Abbiamo intervistato Furio Truzzi, Presidente di Assoutenti

L’Antitrust ha lanciato la campagna #convienesaperlo, che prevede diverse attività volte ad informare e formare i consumatori e le piccole e medie imprese sui diritti dei consumatori, sugli strumenti di tutela e sulle competenze del Ministero dello sviluppo economico e dell’AGCM in materia.

Alcune associazioni a tutela del consumatore hanno espresso dubbi sul ruolo dell’Antitrust in merito alla campagna informativa, mentre Assoutenti, insieme ad altre associazioni del CNCU, ha preso le distanze da tali considerazioni.

Abbiamo intervistato Furio Truzzi, Presidente di Assoutenti.

Può spiegarci meglio la vostra posizione?

È un po’ come dubitare della moglie di Cesare, le Autorità sono per definizione l’altro pilastro della tutela consumerista, in particolare l’AGCM che vigila e sanziona i comportamenti direttamente lesivi dei diritti dei consumatori dalle pratiche commerciali scorrette, alle clausole vessatorie, alla pubblicità ingannevole. E poi dopo anni di collaborazione mi è sembra indelicato fare una nota stampa contro anziché alzare il telefono e dissipare gli eventuali dubbi.

In che modo la campagna #convienesaperlo potrebbe dare un valore aggiunto alle azioni già messe in atto delle Associazioni dei Consumatori a tutela dei cittadini?

Far conoscere che si possono esercitare dei diritti è sempre positivo e non capisco perché si debba essere gelosi se chi informa i consumatori è una Autorità: l’Antitrust in questo caso. Il semplice fatto che questa campagna esista è di per se un valore aggiunto, perché accende una luce anche se riflessa sulle associazioni dei consumatori, sempre nei primi posti nei tag dei motori di ricerca, alle quali i singoli delegano volentieri l’esercizio dell’azione di tutela individuale, soprattutto per i microconflitti con le piccole e medie imprese.

 

#convienesaperlo, la campagna dell'Antitrust
#convienesaperlo, la campagna dell’Antitrust

 

Quali sono, secondo lei, gli aspetti su cui bisognerebbe lavorare per migliorare e rafforzare la collaborazione tra Antitrust e Associazioni dei Consumatori?

Fare riunioni periodiche per esaminare l’andamento delle segnalazioni e il loro rapporto con gli interventi sanzionatori che scaturiscono da tali segnalazioni. Prevedere una voce nel menu del sito Antitrust contenente l’elenco delle Associazioni dei Consumatori riconosciute dal CNCU, alle quali il consumatore si può rivolgere al fine di esercitare la tutela individuale per un danno subito, cosa che l’Antitrust non fa per la sua natura di ente di garanzia e vigilanza della concorrenza e del mercato.

Alla luce dei cambiamenti portati dalla pandemia, quali sono le nuove sfide che i consumatori devono affrontare?

L’emergenza sanitaria, come il cambiamento climatico, obbligano i consumatori a mettere in atto comportamenti inediti mai attuati nel corso degli ultimi 50 anni, se non da una minoranza consapevole. Riuso ed economia circolare, sana e corretta alimentazione, consumo sostenibile, crescita felice non sono più slogan di un gruppo ristretto, ma sempre più pratiche diffuse di milioni di consumatori.

Il ruolo delle Associazioni e dell’Antitrust, anche in vista di queste nuove sfide, cambierà?

Ce lo auguriamo e attendiamo con interesse un incarico inedito a chi si occupa di garantire concorrenza e mercato. Un incarico conseguente a una precisa iniziativa legislativa, che preveda di vigilare e sanzionare le imprese per concorrenza sleale perché non rispettano i parametri delle quattro sostenibilità: ambientale, sociale, economica e consumerista. Insomma, vorremmo che fossero inseriti a pieno titolo tali valori, anche nelle funzioni regolatorie di un mercato concorrenziale, che è poi l’obiettivo comune di AACC e Antitrust.

Scrive per noi

Francesca Marras
Francesca Marras
Mi sono laureata in Scienze Internazionali con una tesi sulle politiche del lavoro e la questione sindacale in Cina, a conclusione di un percorso di studi che ho scelto spinta dal mio forte interesse per i diritti umani e per le tematiche sociali. Mi sono avvicinata al mondo consumerista e della tutela del cittadino nel 2015 grazie al Servizio Civile. Ho avuto così modo di occuparmi di argomenti diversi, dall'ambiente alla cybersecurity e tutto ciò che riguarda i diritti del consumatore. Coltivo da anni la passione per i media e il giornalismo e mi piace tenermi sempre aggiornata sui nuovi mezzi di comunicazione. Una parte della mia vita, professionale e non, è dedicata al teatro e al cinema.

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