Rossella Muroni si dimette da presidente nazionale di Legambiente e si impegna in politica nella costruzione del movimento Liberi E Uguali di Pietro Grasso. L’annuncio è stato dato dalla stessa presidente, che ha scritto ai circoli e all’assemblea dei delegati di Legambiente. “La possibilità di saldare la cultura ecologista con i valori della sinistra rappresenta per me una sfida irresistibile”, scrive Muroni.

“Cara Legambiente, Sono entrata nella nostra associazione nel 1996, da volontaria, presso l’ufficio stampa. Oggi mi dimetto dalla carica di Presidente nazionale”: così esordisce la lettera inviata ieri in tarda serata da Rossella Muroni, che ripercorre i suoi anni di attività nell’associazione. “Non ho mai avuto un’impostazione tecnico scientifica e per me – sociologa di formazione – il dato ambientale ha sempre avuto in sé un valore sociale, come fosse un testimone numerico delle diseguaglianze che attraversano i nostri territori – scrive Muroni –  In questi ultimi anni mi è sempre più chiaro come il tema della riconversione ecologica della società abbia in sé una portata epocale. Si tratta di una visione integrale, come l’ha definita Papa Francesco, e fortemente radicale come assai più umilmente dico io. Siamo in un momento cruciale in cui i nostri temi sono oggettivamente al centro della Storia”.

“Una visione integrale e radicale che continua a sfuggire alla politica ed io negli ultimi tempi sempre più
spesso ho rischiato di scivolare, mio malgrado, nell’antipolitica lamentando il ritardo culturale delle nostre classi dirigenti – prosegue Rossella Muroni – Io, da sempre innamorata della pratica politica, non voglio rassegnarmi al fatto che proprio la politica non dia rappresentanza per esempio a quel pezzo d’Italia sconosciuta ai più ma già ben radicata, che crede fortemente e opera nell’interesse generale. Un Paese fatto da migliaia di persone che immaginano e realizzano, dal basso, nuovi modelli di welfare, di cura del territorio, di produzione di beni e servizi, di utilizzo dei beni comuni. Quella che Legambiente chiama la green society e che si salda alle aziende e alle imprese che in campo agricolo, energetico, dei rifiuti, della nuova mobilità, del turismo sostenibile realizzano l’economia circolare e verde”.

La presidente dimissionaria passa poi a ripercorrere l’attività delle ultime settimane e la partecipazione a diverse assemblee politiche, fatta portando le istanze ambientaliste. “In queste settimane, come potrete immaginare, in diversi mi hanno offerto una prospettiva da parlamentare ma a tutti ho risposto che facevo già politica guidando la mia associazione – scrive Muroni –  Sono andata in tutte le assemblee politiche in cui mi hanno invitato: dalla conferenza programmatica del PD, alla convention di campo progressista fino all’assemblea di fondazione di Liberi E Uguali. A tutti ho detto che la sinistra doveva diventare moderna e mettere al centro la questione ambientale non come tema separato, da manuale Cencelli, ma come elemento centrale di una nuova visione di Paese”.

Poi la svolta. Prosegue la presidente: “Di fronte a questo mio pensiero Pietro Grasso mi ha fatto una proposta diversa: la partecipazione diretta e in prima persona nella costruzione del nuovo movimento Liberi E Uguali, al di là della prossima scadenza elettorale. La possibilità di saldare la cultura ecologista con i valori della sinistra rappresenta per me una sfida irresistibile. Si tratta per me anche di un percorso interiore che mette insieme la mia cultura politica con i miei 22 anni da ecologista in prima linea. Un percorso che durerà anni certo, ma che potrebbe colmare quel vuoto e quel ritardo che ci separa dagli altri paesi europei, in cui già esistono esperienze ecologiste e di sinistra con un ruolo di governo e una visione di cambiamento”.

Rossella Muroni ha dunque presentato ieri le dimissioni da presidente nazionale di Legambiente alla segreteria nazionale – “Spero che la mia associazione capisca e riesca ad essere orgogliosa della mia scelta di impegno diretto perché io rimarrò per sempre legambientina, consapevole che non è necessario ricoprire cariche statutarie per esserlo”, spiega ancora nella missiva. Nelle prossime settimane inizierà nell’associazione la costruzione dei nuovo gruppo dirigente: le dimissioni saranno formalmente ratificate dall’assemblea nazionale dei delegati a gennaio e la rappresentanza legale passerà – come da statuto – al direttore generale Stefano Ciafani. “Buon vento Legambiente”, è il commiato di Muroni.


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