Cade a pochi giorni dall’annuncio degli Usa del ritiro dagli accordi di Parigi l’odierna Giornata mondiale dell’Ambiente, che acquista così un valore simbolico fortissimo. Facile pensare che il pensiero principale correrà al grande tema dei cambiamenti climatici e alle politiche da attuare per difendere il pianeta. L’evento principale sarà ospitato dal Canada, ma ci saranno iniziative in tutto il mondo. E stasera verranno illuminati di verde edifici e monumenti simbolo, fra i quali l’Empire State Building di New York e il Cristo Redentor di Rio de Janeiro.

“Collegare la gente alla natura ” è il tema del World Environment Day 2017: un invito a uscire all’aperto, apprezzare la bellezza e l’importanza della natura, rispondere a quella chiamata che chiede di proteggere la Terra. Si tratta di un invito che vuole rendere consapevole di quanto tutti noi siamo parte integrante della natura, intrinsecamente dipendenti da essa. “Ogni Giornata Mondiale dell’Ambiente è organizzata intorno a un tema che concentra l’attenzione su una preoccupazione ambientale particolarmente pressante – spiega l’Onu – Il tema per il 2017, “Collegare la gente alla natura”, esorta a uscire all’aperto e alla natura, ad apprezzarne la sua bellezza, a pensare a come siamo parte della natura e quanto intimamente dipendenti da essa. Ci sfida a trovare modi divertenti ed emozionanti per sperimentare e amare questa relazione vitale”. Miliardi di persone, tutte quelle che vivono in ambiente rurale, ogni giorno sperimentano il contatto con la natura e con la terra, ricorda l’Onu, e sono tra i primi a soffrire quando gli ecosistemi sono minacciati, sia dall’inquinamento, dal cambiamento climatico o dall’eccessivo sfruttamento. I “doni della natura” sono difficili da valutare in termini monetari perché, come l’aria, spesso vengono dati per scontati, almeno finché non diventano scarsi. Qualcosa però si sta facendo e gli economisti stanno sviluppando, ricorda l’Onu, dei sistemi per misurare il valore dei “servizi ecosistemici” quali sono  gli insetti che impollinano gli alberi da frutto e i benefici, di salute e spirituali, garantiti da un’escursione all’aperto in una valle.

La celebrazione di oggi, come detto, cade a pochi giorni dall’annuncio del presidente statunitense Donald Trump di ritirare gli Usa dall’accordo di Parigi sul cambiamento climatico. Per il WWF “questo annuncio costituisce una chiamata all’azione per i governi nazionali e locali, le imprese e le persone in tutto il mondo a raddoppiare i propri impegni per far fronte al cambiamento climatico. Lo storico Accordo di Parigi, approvato nel dicembre 2015, impegna quasi 200 paesi a compiere ogni sforzo possibile per limitare a 1,5°C l’aumento della temperatura globale per scongiurare alcuni degli impatti peggiori di un pianeta che si riscalda”.

Facile dunque pensare che ci sarà questo pensiero sullo sfondo di tante celebrazioni odierne. Le conseguenze del cambiamento climatico, del resto, si fanno sempre più pesanti. In Italia, Coldiretti stima che “i cambiamenti climatici con gli eventi estremi che si sono verificati nell’ultimo decennio hanno provocato danni alla produzione agricola nazionale, alle strutture e alle infrastrutture per un totale pari a più di 14 miliardi di euro”.


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