La vicenda della portabilità gratuita dei conti correnti bancari, che aveva suscitato prima entusiasmo e poi allarme tra i consumatori, si avvia a una conclusione positiva. “Due notti di passione e di twitter!”, svela Antonio Longo, presidente del Movimento difesa del cittadino e nostro direttore, che per primo ha sollevato la questione dell’emendamento Del Barba (senatore PD), che rimandava ad un tempo indefinito la portabilità gratuita dei conti correnti bancari; graditissima novità annunciata dal Governo nella legge di stabilità.
Domenica sera alle 23 – racconta Longo –  ricevo una segnalazione via sms dal Senato, dove in Commissione Bilancio un emendamento presentato dal sen. Del Barba condizionava l’attuazione della portabilità all’emanazione di decreti ministeriali, previo parere della Banca d’Italia, e soprattutto all’entrata in vigore della Direttiva europea. E’ soprattutto questa ultima condizione a preoccupare, perché la Direttiva ancora è in fase di approvazione al Parlamento europeo, che fra pochi mesi chiude la legislatura, cosi come anche la Commissione europea terminerà il suo mandato e sarà rinnovata. Insomma, nella migliore delle ipotesi, tutto sarebbe stato rimandato al 2015! Via twitter lancio subito l’allarme, chiamando i consumatori a reagire e invitando il Pd a ritirare l’emendamento. “Sarà guerra dei consumatori!”, minaccio arrabbiatissimo. Pochi minuti dopo, si avvicina la mezzanotte, mi arriva una risposta via twitter di Del Barba, che difende la sua proposta sul piano tecnico, come “emendamento di stile”, invitando me  ed altri, che nel frattempo hanno reagito alla mia chiamata alle armi, a leggere la documentazione che a suo dire giustificava l’emendamento. La mattina dopo (ieri), mi comunicano che l’emendamento  non è stato votato e questo ci fa sperare. Ma in serata viene riformulato un nuovo testo. Trovo la notizia appena riaccendo il cellulare appena atterrato a Bruxelles. E’ ormai mezzanotte passata  e scrivo un nuovo tweet rassegnato, attribuendo alla “lobby bancaria” la vittoria ai danni dei consumatori. Intorno all’1 di notte ricevo una risposta: “Se mi mandi il n. di cell. ti richiamo”. La firma è del sen. Del Barba, con cui si intreccia una vivace conversazione di contestazioni, risposte e chiarimenti, da cui emerge un ruolo decisivo di Del Barba e del PD nel miglioramento del testo. Alla fine anche il M5S ha firmato l’emendamento. Chiudiamo i cellulari quando ormai è l’una e mezzo, con il riconoscimento da parte mia, per onestà intellettuale, del miglioramento dell’emendamento, che adesso prevede una scadenza precisa per i provvedimenti del Tesoro (45  gg) e un richiamo generico agli indirizzi comunitari, senza alcuna condizione di approvazione della Direttiva. Nei prossimi giorni intervisteremo il senatore e naturalmente vigileremo sul rispetto dei tempi”. La notte e twitter hanno portato consiglio!
 

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Redazione
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Marco Fratoddi, giornalista professionista e formatore, insegna Scrittura giornalistica al Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Cassino dove ha centrato il proprio corso sulla semiotica della notizia ambientale e le applicazioni giornalistiche dei nuovi media. È direttore responsabile del periodico culturale "Sapereambiente", ha contribuito a fondare la “Federazione italiana media ambientali” di cui è divenuto segretario generale nel 2014. Collabora con il Movimento difesa del cittadino come caporedattore del progetto "Io scrivo originale" per l'educazione alla legalità nelle scuole della Campania, partecipa come direttore artistico all'organizzazione del Festival della virtù civica di Casale Monferrato (Al). E' stato Direttore editoriale dell’Istituto per l’ambiente e l’educazione Scholé futuro-Weec network di Torino, ha diretto dal 2005 all’ottobre 2016 “La Nuova Ecologia”, il mensile di Legambiente, dove si è occupato a lungo di educazione ambientale e associazionismo di bambini. Fa parte di “Stati generali dell’innovazione” dove segue in particolare le tematiche ambientali e le attività di comunicazione. Fra le sue pubblicazioni: Salto di medium. Dinamiche della comunicazione urbana nella tarda modernità (in “L’arte dello spettatore”, Franco Angeli, 2008), Bolletta zero (Editori riuniti, 2012), A-Ambiente (in Alfabeto Grillo, Mimesis, 2014).

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