Rodi, è emergenza per gli incendi. Turisti in fuga. E chi doveva partire? (Foto Rostislav Uzunov per Pexels)

Rodi, è emergenza per gli incendi. Turisti in fuga. E chi doveva partire?

Nell’isola di Rodi ci sono migliaia di persone in fuga dagli incendi e una situazione di emergenza, Federconsumatori diffonde alcune istruzioni operative per chi deve rientrare in Italia e per chi avrebbe dovuto partire per Rodi. Per questi ultimi, spiega, “situazione ai confini della realtà”

È stato proclamato lo stato d’emergenza per l’isola di Rodi. L’incendio boschivo divampato qualche giorno fa, che si è esteso velocemente a causa dei forti venti, ha costretto migliaia di residenti e turisti ad abbandonare le proprie abitazioni o strutture turistiche. Sono circa 30 mila le persone evacuate, che sono state ospitate in alberghi, centri congressi, strutture sportive e scuole, dove sono state assistite con viveri e assistenza medica.

Emergenza a Rodi

È emergenza nell’isola di Rodi. Le fiamme stanno divorando l’isola da giorni, migliaia di residenti e turisti hanno dovuto abbandonare case e strutture turistiche.  “La priorità è mettere in sicurezza abitanti e turisti presenti sull’isola, organizzando il rientro per questi ultimi”, spiega Federconsumatori.

Dal 24 luglio una squadra dell’Ambasciata d’Italia ad Atene è a Rodi, dove ha allestito una postazione informazioni e assistenza all’aeroporto (L’help desk si trova presso l’ingresso 7 delle Partenze). È intervenuta anche la Commissione europea che attraverso il meccanismo di Protezione Civile Ue ha schierato oltre 450 vigili del fuoco e 7 aerei antincendio da Italia, Francia, Bulgaria, Croazia, Malta, Polonia, Romania e Slovacchia “per sostenere i servizi d’emergenza” della Grecia impegnati a fronteggiare gli incendi non solo a Rodi ma anche a Corfù, nell’Attica e nel Peloponneso (Fonte RaiNews).

Turisti a Rodi, indicazioni operative

Cosa devono fare i turisti che sono a Rodi e quelli che dovrebbero partire nei prossimi giorni? Federconsumatori diffonde alcune istruzioni operative per chi deve rientrare in Italia e per chi invece sarebbe dovuto partire. E spiega che per chi aveva in programma di partire, la situazione è complessa e “ai confini della realtà” perché non c’è la piena disponibilità a effettuare cancellazioni e rimborsi.

Ma ecco quanto spiega l’associazione. Per i viaggiatori italiani, la Farnesina, in collaborazione con la Protezione Civile greca e le autorità competenti, sta provvedendo ad anticipare i rientri, organizzando dei voli speciali.

“Nel dettaglio, per i turisti che hanno prenotato attraverso un tour operator o un’agenzia di viaggio, si consiglia di contattare il referente e organizzare il viaggio di rientro – spiega Federconsumatori – Invece, per chi non ha un riferimento, è necessario rivolgersi all’Ambasciata o al Consolato, oppure ancora contattare i numeri presenti sul sito “Viaggiare sicuri”.  Per tutti i connazionali a qualsiasi titolo presenti a Rodi si suggerisce la registrazione sul sito www.dovesiamonelmondo.it e di scaricare la App “Unità di Crisi”.

E chi doveva partire? Federconsumatori: “Situazione ai confini della realtà”

Diversa e complicata la situazione di chi doveva partire per Rodi.

“Come raccomanda anche la Farnesina, sarebbe consigliabile trovare una destinazione alternativa, ma l’assurdità è che, se il volo è operativo e la struttura ricettiva è in funzione, non è automatico ottenere il rimborso anche in caso di cancellazione – spiega Federconsumatori – Nel caso aveste prenotato a Rodi acquistando separatamente volo e hotel è necessario contattare la compagnia aerea e la struttura in loco, per capire se il volo è operativo e se la struttura è agibile o meno. Generalmente, per i voli aerei, se l’aeroporto è aperto e la compagnia aerea è in grado di effettuare il servizio, il rimborso non è dovuto, salvo diverse disposizioni della società di riferimento. Stesso discorso vale per le strutture alberghiere ancora agibili: bisogna verificare se sono in grado di fornire il servizio, così come descritto al momento della prenotazione, oppure se si rendono disponibili ad effettuare il rimborso. La cancellazione e il rimborso vanno richieste anche nel caso in cui la prenotazione del viaggio sia stata effettuata attraverso un’agenzia”.

Se il tour operator non vuole procedere con la cancellazione, spiega Federconsumatori, si può richiedere chiarimenti alla luce del comunicato della Farnesina, dell’art. 41 punto 4 del Dlgs 62/18 e della sentenza della Corte di Cassazione 16315/07 che prevede il rimborso del prezzo dei pagamenti effettuati qualora venga a mancare la finalità turistica del viaggio. Per inoltrare una richiesta di rimborso è necessario presentare un reclamo ufficiale tramite raccomandata con ricevuta di ritorno alla sede legale della società o tramite PEC all’indirizzo PEC della stessa, chiedendo chiarimenti alla luce delle indicazioni sopra descritte.

Una situazione ai confini della realtà: mentre le autorità faticano a mettere in salvo e rimpatriare le persone e le strutture ricettive in funzione sono piene dei turisti sfollati dalle zone più a rischio, non vi è piena disponibilità ad effettuare cancellazioni e rimborsi, in quanto la Farnesina ha fornito lo sconsiglio, invitando i viaggiatori semplicemente a recarsi presso altre destinazioni – spiega ancora Federconsumatori – In tal senso chiediamo immediatamente un intervento del Ministero del Turismo affinché adotti misure di buon senso, invitando Tour Operator, OTT, compagnie aeree e associazioni di categoria a disporre le cancellazioni, emettendo rimborsi o voucher (a scelta dell’utente) a favore dei turisti coinvolti”.


Vuoi ricevere altri aggiornamenti su questi temi?
Iscriviti alla newsletter!



Dopo aver inviato il modulo, controlla la tua casella per confermare l'iscrizione
Privacy Policy

Parliamone ;-)