Safer Internet Day, giovani sempre più iperconnessi con la pandemia

Safer Internet Day, giovani sempre più iperconnessi con la pandemia

Safer Internet Day, giovani sempre più iperconnessi con la pandemia

Secondo un’indagine di Telefono Azzurro, presentata in occasione del Safer Internet Day, il 71% degli intervistati ritiene di aver aumentato il tempo trascorso online. Per i giovani i social favoriscono le relazioni, ma allo stesso tempo possono generare un senso di solitudine. Cresce, però, la consapevolezza sui rischi della Rete

I giovani sono consapevoli dei potenziali rischi legati ad un uso non consapevole di Internet e vorrebbero essere più coinvolti da istituzioni e aziende per contribuire a rendere il Web un luogo più sicuro. Opinione condivisa dal 96% dei ragazzi e delle ragazze che hanno partecipato alla ricerca commissionata da Telefono Azzurro a DOXA Kids, presentata in occasione del Safer Internet Day, la Giornata mondiale per la sicurezza in Rete, che ricorre domani 8 febbraio.

Il 94% dei giovani ritiene che la soluzione debba passare dall’educazione da parte dei genitori e della scuola. Importanti sono ritenuti anche gli strumenti tecnologici per segnalare rischi e pericoli, ma anche una maggiore consapevolezza da parte dei ragazzi. E il 35% ritiene che le aziende hi-tech dovrebbero creare sezioni su Internet adatte ai giovani.

Safer Internet Day, l’attività di Telefono Azzurro nel 2021

Durante il 2021, il Centro di Ascolto e Consulenza 19696 di Telefono Azzurro ha gestito 192 casi con problematiche relative all’area Internet, con una prevalenza di casi relativi a situazioni di cyberbullismo (28%) e sexting (17%). In più di 2 casi su 10, sono state riferite anche problematiche legate alla salute mentale, principalmente ideazione suicidaria (28%), paure, ansia e fobie (26%), atti autolesivi (23%), depressione (19%). Nel 2021 il servizio 19696 ha aiutato, inoltre, 211 minori in difficoltà: quasi uno su due (46%) nella fascia 11-14 anni e il 38 % nella fascia 15-17.

Sempre nel 2021, il Servizio 114 Emergenza Infanzia è venuto in contatto con 320 casi con problematiche relative all’area Internet. Numerosi i casi di sextortion gestiti dal Servizio 114.

“Da questa vasta esperienza sul campo, nascono le domande che Telefono Azzurro ha voluto rivolgere ai giovani – spiega il professor Ernesto Caffo, docente di neuropsichiatria infantile e presidente di Telefono Azzurro. – Perché la grande sfida di oggi è essere vicini a giovani, genitori ed educatori per promuovere e insegnare un approccio corretto al digitale, coinvolgendo anche istituzioni e aziende, chiamate a ripensare regole e approcci al mondo online, come parte integrante del processo formativo e di socializzazione dei minori”.

Il Gaming online

La ricerca di Telefono Azzurro è stata condotta su un campione di 855 genitori e 815 giovani tra i 12 e i 18 anni. Diverse le tematiche trattate, tra le quali il gaming online, i social media, l’educazione finanziaria, la privacy, la salute. Qui alcuni dei dati messi in luce dall’Associazione.

Problematica emergente alla quale è necessario prestare molta attenzione è il cosiddetto ‘binge-gaming‘, ovvero l’uso compulsivo dei videogiochi. Dalla ricerca di Telefono Azzurro emerge che oltre la metà dei giovanissimi (53%) gioca online da 1 a 3 ore al giorno.  Altro dato molto rilevante è che il 35% dei giovani intervistati ha effettuato acquisti mentre giocava, comprando prevalentemente skin, funzioni, strumenti di personalizzazione da collezionare e scambiare con gli amici, oppure vite e livelli per poter continuare a giocare.

Telefono Azzurro sottolinea come il gaming online possa essere anche causa di frustrazione: il 13% è stato escluso dal gioco perché non ne ha raggiunto gli obiettivi, mentre al 10% è successo di essere stato preso in giro e al 7% di prendere in giro qualcun altro. Altro dato preoccupante: ben il 38% dei giovani ha dichiarato di conoscere qualcuno che gioca online pur avendo un’età inferiore a quella raccomandata.

 

Safer Internet Day, giovani online

 

Tuttavia giocare online può anche essere positivo. Alla domanda su quali competenze i giovani pensano di aver acquisito giocando online, le risposte più gettonate sono state: velocità di riflessi (39%), ragionamento logico (28%), pianificazione dell’azione (18%). Sulle prime due competenze sono d’accordo anche i genitori, con percentuali di risposte simili (41% e 31%), che però al terzo posto collocano l’entrare in relazione con gli altri (24%).

Safer Internet Day, i giovani quanto tempo trascorrono online?

Ben il 71% dei giovani intervistati ritiene di aver aumentato il tempo trascorso online negli ultimi due anni (opinione condivisa dal 70% dei genitori, che nel 63% dei casi spesso si chiedono se il tempo che i figli trascorrono online non sia eccessivo). Nonostante la scuola sia tornata in presenza e i ragazzi e le ragazze vogliano riappropriarsi degli aspetti face to face delle relazioni dopo questo uso massiccio «forzato», Internet rimane uno tra i contesti privilegiati per comunicare e condividere le cose fatte quotidianamente con gli amici (virtuali e non).

Quasi la metà dei giovani (47%) dichiara di essere connesso 2-3 ore al giorno e c’è un 12% di giovani che dichiara di essere connesso da 4 a 6 ore al giorno, un 4% che afferma di essere sempre connesso e un 3% che lo è per più di 6 ore, mentre dichiara di essere online per non più di un’ora al giorno solo il 24% del campione. E la percezione dei genitori corrisponde alle dichiarazioni dei figli.

Ma cosa si fa online? I giovani chattano, soprattutto (58%), ascoltano musica (53%), giocano (48%), seguono lezioni a distanza (39%), guardano film o serie tv (38%), mandano vocali su Whatsapp (29%), guardano video tutorial (27%), video di game players (26%) o video per informarsi e studiare (25%), pubblicano foto/video/storie su Tik Tok, Instagram e altri social (23%), guardano video comici (23%).

In percentuale minore, nell’ordine, registrano foto/video/storie dai social, usano la posta elettronica, fanno acquisti online, leggono libri, cercano nuovi amici, leggono/scrivono in forum o blog, leggono i giornali online (solo il 4%), cercano informazioni su salute e malattie, usano app di dating (solo i diociottenni).

Per quanto riguarda i principali social e app di messaging online, i giovani usano Whatsapp e Facebook soprattutto per stare con gli altri, YouTube, Instagram, Tik Tok, Twitch e Discord per divertirsi.

La vita online influenza la vita reale

Per il 67% degli intervistati da Telefono Azzurro in occasione del Safer Internet Day, Internet ha un’influenza abbastanza, molto o moltissimo rilevante sulle relazioni amicali, sulla reputazione (58%), sul modo di essere (61%), sulle relazioni sentimentali (72%). Ed anche per il 70% dei genitori il tempo trascorso online influisce da abbastanza a moltissimo sulle relazioni amicali dei figli, su ciò che vivono (73%), sulla loro reputazione (53%) e le relazioni sentimentali (48%).

Secondo i giovani, infine, i social favoriscono in primis le relazioni (40%), creano un senso di comunità (38%), permettono di apprendere cose nuove (33%) e di esprimere le proprie emozioni (27%) e inclinazioni (18%), consentono di chiedere aiuto quando si è in difficoltà (16%). Tutte cose positive. E quelle negative? Per il 15% dei giovani i social generano un senso di solitudine e una pressione rispetto alle aspettative sociali (14%), favorendo inoltre la disuguaglianza (7%).


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Francesca Marras
Francesca Marras
Mi sono laureata in Scienze Internazionali con una tesi sulle politiche del lavoro e la questione sindacale in Cina, a conclusione di un percorso di studi che ho scelto spinta dal mio forte interesse per i diritti umani e per le tematiche sociali. Mi sono avvicinata al mondo consumerista e della tutela del cittadino nel 2015 grazie al Servizio Civile. Ho avuto così modo di occuparmi di argomenti diversi, dall'ambiente alla cybersecurity e tutto ciò che riguarda i diritti del consumatore. Coltivo da anni la passione per i media e il giornalismo e mi piace tenermi sempre aggiornata sui nuovi mezzi di comunicazione. Una parte della mia vita, professionale e non, è dedicata al teatro e al cinema.

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