Sciopero globale per il clima, oggi i Fridays For Future in piazza

Sciopero globale per il clima, oggi i Fridays For Future in piazza (Fonte immagine: Fridays For Future Italia)

Trasporti pubblici gratuiti, comunità energetiche in ogni comune, stop ai jet privati, efficientamento energetico di scuole e case popolari: sono le principali rivendicazioni dei Fridays For Future, i giovani ambientalisti che oggi sono scesi in piazza, in 70 città italiane, in occasione dello Sciopero globale per il clima.

“Chi è al potere sembra ancora dedicare tutto il proprio tempo a distrarre, ritardare e negare i cambiamenti necessari che ci attendono – spiegano i Fridays For Future in una nota. – Le emissioni di CO2 non si stanno riducendo, ma continuano ad aumentare. Il mondo continua a espandere le infrastrutture per i combustibili fossili e a versare quantità astronomiche di denaro solo a favore di poche aziende e nel nome dei loro extraprofitti, con somme di guadagno pari al 700% di quelle normali”.

 

 

Sciopero per il clima, Kyoto Club: non si può ignorare la crisi climatica

Sullo sfondo dello Sciopero globale per il clima, oltre alla crisi energetica e all’escalation del conflitto in Ucraina, c’è l’accelerazione della crisi climatica, come testimoniano gli eventi metereologici degli ultimi mesi.

“Malgrado l’accelerazione della crisi climatica, questa non è presente sui grandi media, e questo, nonostante le tragedie che si sono verificate negli ultimi mesi, dalla Marmolada alle Marche, e un’estate che ha visto valori di temperatura 2,1 °C sopra la media”, afferma il Direttore scientifico di Kyoto Club, Gianni Silvestrini.

“I giovani che oggi scenderanno nelle piazze dei principali centri italiani, come in migliaia di città in giro per il mondo, segnalano la gravità della minaccia. Qualunque sia l’esito elettorale – afferma Silvestrini – il nuovo governo non potrà ignorare il fatto che la crisi climatica rimane una delle principali preoccupazioni dei cittadini. E, contemporaneamente, è necessario che la classe dirigente punti ad avviare una seria politica di decarbonizzazione basata sul forte rilancio delle rinnovabili, sul decollo della mobilità elettrica, sulla riqualificazione spinta degli edifici e su una industrializzazione Green del paese. Senza dimenticare la messa in sicurezza di un Paese estremamente esposto all’emergenza climatica”.

5 punti per affrontare la crisi climatica e sociale, Trasporti e Mobilità

In occasione delle prossime elezioni politiche, i Fridays For Future lanciano alcune proposte su cinque temi specifici. Vediamone alcune. (Qui il documento completo)

Il settore dei trasporti – spiegano – è responsabile in Italia del 25% delle emissioni di gas a effetto serra (dati 2019). Con circa 40 milioni di automobili circolanti, l’Italia è seconda in Europa per auto pro-capite. Un sistema di trasporto pubblico accessibile ed efficiente – affermano – ridurrebbe le emissioni e garantirebbe il diritto alla mobilità.

Propongono quindi: treni regionali e trasporto pubblico locale gratuiti; sconto del 75% sul costo dei biglietti Intercity; sconto del 50% sul costo dei biglietti Alta Velocità Frecciarossa e Frecciabianca. Inoltre chiedono forti investimenti, per creare una rete più capillare, affidabile, efficiente e sicura; più linee di treni e autobus, più mezzi in servizio e l’aggiornamento di quelli più datati e inquinanti.

 

Agenda Climatica Fridays For Future
Agenda Climatica Fridays For Future

 

Inoltre, secondo i Fridays For Future si deve facilitare la circolazione delle biciclette e l’integrazione tra i diversi mezzi e le diverse linee, coordinando gli orari per permettere agli utenti di sfruttare coincidenze utili.

In tema Trasporti e Mobilità, propongono anche lo stop dei voli a breve percorrenza e dei voli privati. “I voli di linea nazionali e a breve percorrenza devono, ove possibile, essere completamente sostituiti dai treni ad alta velocità – affermano. – È importante, però, che gli slot aeroportuali vacanti non vengano occupati da voli a lunga percorrenza, ancora più inquinanti“. I voli privati – proseguono – rappresentano un privilegio per pochi e una fonte inutile di emissioni.

Energia

Sul fronte dell’Energia, i Fridays For Future ribadiscono che “Per una transizione energetica compatibile con il contenimento dell’aumento della temperatura globale sotto gli 1.5 C°, è necessario procedere alla conversione di tutto il settore energetico alle fonti rinnovabili con un tasso di riduzione delle emissioni superiore al 10% annuo”.

Propongono, dunque, di “vietare qualunque nuovo progetto legato alle fonti fossili, con una attenzione rivolta alle industrie energetiche che contribuiscono al 24% delle emissioni italiane, e ridurre progressivamente il loro utilizzo fino ad azzerarlo entro il 2035″ e di “procedere anche alla conversione dei sussidi ambientalmente dannosi“.

Inoltre – aggiungono – “è necessario coordinare a livello nazionale la pianificazione di interventi di efficientamento e di sufficienza energetica in tutti i settori chiave per una contemporanea riduzione dei consumi“.

Tra le proposte in tema Energia, anche la pianificazione di 8000 comunità energetiche, per auto-produzione locale del 50% di energia elettrica, la tassa del 100% sugli extra-profitti delle aziende e il tetto ai prezzi dell’energia non domestica.

Crisi idrica

I Fridays For Future richiamano anche l’attenzione sulla crisi idrica degli ultimi mesi, che – spiegano – “ha messo in luce ciò che si prevedeva da tempo: i cambiamenti climatici renderanno l’acqua una materia prima sempre più preziosa. Da Nord a Sud, molti comuni e regioni hanno dichiarato lo stato di emergenza, per far fronte alla scarsità d’acqua”.

Chiedono, quindi, la manutenzione della rete idrica e la tutela dell’acqua pubblica, che “deve essere protetta e messa a disposizione di tutti e tutte, a prezzi contenuti e senza discriminazioni geografiche”.

“Le risorse stanziate con il PNRR – affermano – sono insufficienti e non cambiano il modello di gestione, quello della società per azioni che produce utili. È essenziale quindi un nuovo modello, un vero servizio pubblico, in cui non si ricercano utili, mantenendo costi bassi e reinvestendo le entrate sulla manutenzione”.


Vuoi ricevere altri aggiornamenti su questi temi?
Iscriviti alla newsletter!



Dopo aver inviato il modulo, controlla la tua casella per confermare l'iscrizione
Privacy Policy


Parliamone ;-)