Smartphone e Tablet hanno la memoria più piccola di quello indicato sulla confezione d’acquisto. Secondo un’analisi condotta da Altroconsumo, infatti, sembrerebbe che circa un terzo dello spazio disponibile per immagazzinare dati sia preventivamente occupato dal sistema operativo e da una serie di app preinstallate. Rilevati i risultati direttamente dai device, Altroconsumo ha dichiarato quanto scoperto all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.Già nel 2014 l’Agcm ha sanzionato Samsung per pratica commerciale scorretta per aver deliberatamente alterato i dati relativi alla memoria dei propri dispositivi mobili. Il consumatore, infatti, acquistava un telefono o un tablet credendo, ad esempio, di avere a disposizione 16 GB e, al primo avvio, ne trovava circa un terzo o addirittura la metà in meno.
Le analisi tecniche condotte dall’organizzazione hanno dimostrato che tale pratica è condotta anche da Apple: lo scostamento tra memoria dichiarata e memoria effettiva può arrivare fino al 40%.
Per questi motivi, Altroconsumo ha avviato una class action nei confronti di Samsung ed Apple, per chiedere un risarcimento per tutti quei consumatori che hanno scelto un prodotto in base a determinate caratteristiche che al momento dell’acquisto non si sono rilevate reali.


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