Conto alla rovescia per gli Stati generali della green economy 2017. L’appuntamento si svolgerà domani e mercoledì in occasione della manifestazione Ecomondo e ha un titolo ambizioso: “Green economy: una sfida per la nuova legislatura”. La manifestazione vuole infatti portare avanti una proposta di programma per una transizione alla green economy rivolta a tutte le forze politiche in vista delle prossime elezioni. L’obiettivo è dunque quello di far inserire lo sviluppo dell’economia verde fra le priorità dell’agenda parlamentare e di governo della prossima legislatura.

Gli Stati generali della green economy sono un’iniziativa promossa dal Consiglio nazionale della Green Economy, formato da 66 organizzazioni di impresa, in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente e il Ministero dello Sviluppo Economico e con il supporto della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile. I lavori di domani mattina saranno aperti dalla Relazione sullo stato della green economy e dal Programma per la transizione alla green economy, mentre i lavori si chiuderanno l’8 novembre con una sessione internazionale dedicata al tema “Europa, Cina e Usa: il futuro della Green Economy nei nuovi equilibri mondiali”.

Le proposte che verranno dall’evento sono sostenute da un’indagine del Censis sulle opinioni dei cittadini sulle misure di green economy nelle città, contenuta nella terza Relazione sullo stato della Green Economy, che verrà presentata nella giornata inaugurale alla presenza del Ministro dell´ambiente Gian Luca Galletti e di numerosi politici. Dall´indagine emerge che il tema della green economy non dovrebbe essere trascurato: il 58% dei cittadini è infatti informata sulla green economy e oltre il 70% dà importanza alle politiche pubbliche per l´attuazione delle misure di green economy.

Saranno tre i principali temi che verranno approfonditi. Il primo riguarda appunto la piattaforma di proposte sulla green economy per la nuova legislatura. Il secondo vuole proporre, attraverso la terza Relazione sullo stato della green economy, un approfondimento sulle città italiane e sulle aspettative e la percezione dei cittadini verso la green economy, attraverso l’indagine del Censis. Il terzo approfondimento è di carattere internazionale e riguarda il futuro della green economy nei nuovi equilibri mondiali, con focus specifico su Europa, Cina e USA, tenendo conto sia del ruolo dei decisori politici e delle politiche nazionali, sia del ruolo settore privato.

Più in particolare, il Consiglio nazionale della green economy ha definito un Programma per la transizione alla green economy, articolato in 10 proposte, che saranno discusse con il Ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, con Simona Bonafè (PD), Luigi Di Maio (M5S), Stefano Parisi (Energie per l’Italia), Claudia Maria Terzi (Lega Nord). Queste riguardano ambiti strategici per la green economy quali il cambiamento climatico come occasione per il rilancio delle rinnovabili e dell’efficienza, l’economia circolare con il recepimento del nuovo pacchetto di direttive europee sui rifiuti, un piano nazionale per la rigenerazione urbana, misure per sostenere la qualità ecologica delle imprese, per cambiare la mobilità urbana, per l’agricoltura sostenibile di qualità, per meglio tutelare il capitale naturale, per investire nella gestione delle acque e rendere più efficaci le politiche pubbliche.

Gli Stati generali della green economy si svolgono all’interno della fiera Ecomondo, evento internazionale che riunisce tutti i settori dell’economia circolare: dal recupero di materia ed energia allo sviluppo sostenibile. Pochi dati rendono bene l’idea delle dimensioni del settore: in Italia sono 385 mila le aziende che operano nella green economy; è di 190,5 miliardi di euro il valore della green economy, pari al 13% dell’economia nazionale; sono 199 mila i nuovi posti di lavoro creati in Italia dall’economia circolare (dati Ecomondo).


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