Corte UE: opzioni a tariffa zero contrarie al regolamento su accesso a un'Internet aperta

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Federconsumatori ha segnalato Ultracomm ad AGCOM per addebiti non dovuti e attivazione di servizi non richiesti. In questi mesi, infatti, numerosi utenti hanno segnalato i comportamenti scorretti della società Ultracomm, che – spiega l’associazione – “ha più volte attivato servizi non richiesti e/o addebitato importi non dovuti nell’ambito di servizi di telefonia e internet”.

Ultracomm, Federconsumatori: deliberata reiterazione di condotte scorrette

L’associazione afferma che “il gestore ha dimostrato più volte di non adempiere alle delibere emanate da AGCom, nonché di rifiutare qualsiasi tentativo di risoluzione stragiudiziale delle controversie, disertando le udienze di discussione ed omettendo persino di produrre memorie o documentazioni difensive”.

L’utente si trova a ad attivare un iter che si rivela spesso oneroso e di difficile risoluzione, anche perché la società colloca la propria sede legale in Canada, quindi in territorio extracomunitario.

“A ciò – prosegue Federconsumatori – si aggiunge il fatto che molti cittadini, oltre a non aver ricevuto le compensazioni economiche per i disservizi subìti, continuano a ricevere solleciti di pagamento per importi non dovuti e ad avere ancora attivi proprio i servizi non richiesti già contestati. Si tratta di deliberata ed inaccettabile reiterazione di condotte palesemente scorrette e lesive dei diritti dei consumatori”.

 

Ultracomm

 

Per questo motivo l’associazione ha trasmesso una segnalazione ad AGCOM esortando l’Autorità, nei limiti imposti dalle proprie competenze, ad adottare qualsiasi misura concessale che induca la società stessa a rispettare i diritti degli utenti, impedendo la reiterazione degli abusi. E ha richiesto, inoltre, di attuare un procedimento sanzionatorio previsto dall’attuale Codice delle Comunicazioni Elettroniche.

L’associazione chiede maggiori poteri regolatori per le Authority

Federconsumatori ha sollevato, inoltre, la questione relativa ai poteri delle Authority e alle loro effettive possibilità di adottare interventi efficaci a tutela dei consumatori.

“Spesso, come in questo caso, l’Autorità non può ricorrere a strumenti tali da imporre alla società l’effettivo rispetto dei diritti dell’utente, cosa che ovviamente penalizza in misura determinante non solo l’intero compito di vigilanza delle stesse Authority ma anche il potenziale effetto di deterrenza che potrebbe impedire a monte l’adozione di condotte scorrette”, conclude l’associazione.

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