Tutti i bambini hanno diritto a essere protetti. Ad andare a scuola in sicurezza. A non rischiare conseguenze gravissime per una malattia virale che può essere evitata con la vaccinazione. È un diritto dei bambini immunosoppressi, che non possono essere vaccinati e sono dunque più esposti ai pericoli e alle conseguenze di patologie che possono essere prevenute con la vaccinazione. A ribadirlo è una petizione di un gruppo di mamme di bambini trapiantati, destinata a deputati e senatori del Parlamento per evitare che gli emendamenti proposti al Decreto Milleproroghe rendano inutile la legge attualmente in vigore sull’obbligo vaccinale.

“Siamo un gruppo di mamme accomunate dallo stesso destino: le patologie al fegato dei nostri bambini. Patologie che le persone sane non conoscono e non hanno mai sentito pronunciare, malattie crudeli che hanno portato i nostri bimbi al trapianto e a essere immunosoppressi”, esordisce la petizione, pubblicata online su Change.org, che sfiora al momento le 70 mila adesioni. Per questi bambini il trapianto è una salvezza. Porta però all’immunosoppressione. “Una condizione in cui quelle che per tutti voi potrebbero essere “semplici” malattie, per i nostri bambini rappresentano il rischio di gravi complicazioni e conseguenze molto serie: una varicella o un morbillo, nei nostri bambini, avrebbero effetti devastanti sul fegato trapiantato. Le malattie virali sono molto pericolose per i nostri figli e rappresentano un rischio supplementare che abbiamo il diritto di non correre, perché può essere facilmente evitato”.

Le mamme si soffermano sulla previsione di entrare in classe attraverso un’autocertificazione delle vaccinazioni. “Si vuole veramente giocare con la pelle dei nostri bambini? Noi non ci stiamo e non lo permetteremo mai! I nostri bambini, tutti i bambini, hanno diritto a una protezione che un’autocertificazione non offre, perché non esiste nessuna garanzia di controllo, perché non è previsto un termine certo e a scuola si può entrare anche senza, perché le conseguenze di un abuso di questo strumento non sarebbero limitate a chi lo commette e ricadrebbero sugli altri, proprio sui più fragili”.

Nella petizione c’è dunque la richiesta di tutelare tutti i bambini, come impegno che deve essere fatto proprio dallo Stato e dalle istituzioni. Scrivono le mamme: “Non cerchiamo pietà o compassione, non è di questo che i nostri bambini hanno bisogno. Meritano semplicemente una vita normale, fatta di corse nei prati con i compagni di scuola, di abbracci senza paura e di risate con gli amici: un’autocertificazione può assicurargli tutto questo? Per questo ci battiamo, per i nostri bambini e per tutti quelli che hanno diritto di vivere in un ambiente protetto, diritto che lo Stato ha il dovere di garantire. Vogliamo precisare che non ci interessano le scelte politiche o le strategie che hanno portato alla scelta della sola autocertificazione: noi pretendiamo la tutela dei bambini e il rispetto della loro condizione”.

La lettera sarà inviata a deputati e senatori per evitare che gli emendamenti proposti al Milleproproghe (nel frattempo passato in Senato, mentre per la Camera bisognerà aspettare settembre con rischio concreto di caos) rendano vana la legge sull’obbligo vaccinale. All’appello ha aderito la Società italiana di farmacologia (Sif) che sostiene la petizione, che “tende a contrastare questo ossimoro dell’obbligo flessibile, che mette in pericolo i loro figli”. La Sif, dunque, si fa “portavoce dell’appello che si rivolge direttamente ai parlamentari invitandoli a tenere conto del diritto di questi bambini a sentirsi sicuri nell’ambiente scolastico e non ghettizzati in classi speciali”.

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Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

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