Il caro prezzi si abbatte sulle vendite al dettaglio (fonte immagine Pixabay)

Vendite al dettaglio, effetto caro prezzi: gli italiani comprano meno cibo

Il caro prezzi si abbatte sulle vendite al dettaglio. A ottobre su base tendenziale aumentano dell’1,3% in valore ma crollano del 6,3% in volume. Cibo: le vendite aumentano del 4,7% in valore ma diminuiscono del 7,9% in volume. Codacons: dati Istat disastrosi. UNC: gelata sul Natale

Il caro prezzi si abbatte sulle vendite al dettaglio. Su base mensile, diminuiscono sia in valore sia in volume. Nel confronto annuale, a ottobre 2022 le vendite al dettaglio aumentano dell’1,3% in valore ma crollano in volume: meno 6,3%. In particolare le vendite dei beni alimentari crescono in valore (+4,7%) e precipitano in in volume (-7,9%). Le vendite dei beni non alimentari diminuiscono sia in valore sia in volume (rispettivamente -1,1% e -5,2%).

Commenta l’Istat: «Ad ottobre, rispetto al mese precedente, si registra una diminuzione delle vendite sia in valore sia in volume; la flessione riguarda tanto i beni alimentari quanto i non alimentari. Su base tendenziale, risulta in crescita solo il valore delle vendite dei beni alimentari; prosegue, tuttavia, la diminuzione dei volumi venduti, che per il complesso dei beni si protrae per il quinto mese consecutivo. Considerando le differenti forme distributive, il valore delle vendite registra aumenti tendenziali solo per la grande distribuzione e il commercio elettronico».

Vendite al dettaglio, l’andamento

A ottobre il calo rispetto al mese precedente è dello 0,4% in valore e dell’1,2% in volume. Le vendite dei beni alimentari diminuiscono sia in valore (-0,1%) sia in volume (-1,5%), così come quelle dei beni non alimentari (rispettivamente -0,5% e -1,0%).

Fra i beni non alimentari, nel confronto annuale, l’andamento delle vendite al dettaglio in valore registra un aumento per i Prodotti di profumeria, cura della persona (+5,5%) mentre la flessione più marcata c’è per Elettrodomestici, radio, tv e registratori (-7,1%). Diminuiscono anche le vendite di Calzature, Abbigliamento e Giocattoli.

Rispetto a ottobre 2021, il valore delle vendite al dettaglio cresce per la grande distribuzione (+3,4%) e il commercio elettronico (+6,2%) mentre è in calo per le imprese operanti su piccole superfici (-1,4%). Restano stazionarie le vendite al di fuori dei negozi. Le vendite nei discount di alimentari segnano un aumento del 10,1%.

 

Istat commercio al dettaglio prodotti non alimentari, ottobre 2022

 

Codacons: dati disastrosi, alla base l’ondata di rincari

Sono dati “disastrosi”, commenta il Codacons, e alla base della diminuzione c’è “l’ondata di rincari” che ha investito i prezzi al dettaglio.

«Rispetto al mese precedente le vendite scendono sia in valore che in volume, ma il dato davvero allarmante è il crollo dei beni alimentari che, rispetto allo stesso periodo del 2021, registrano una diminuzione in volume del 7,9% – dice il presidente Carlo Rienzi – Numeri che equivalgono, al netto dell’inflazione, ad un taglio di spesa sugli alimentari pari a 445 euro annui a famiglia».

I dati dell’Istat, prosegue l’associazione, testimoniano anche il cambiamento nelle abitudini di spesa degli italiani «che puntano sempre più al risparmio per contenere gli effetti dell’inflazione – dice il Codacons – Non a caso i discount alimentari sono gli esercizi che hanno registrato l’aumento più sostenuto delle vendite, cresciute ad ottobre del +10,1% su base annua, a dimostrazione della maggiore attenzione delle famiglie verso i prezzi al dettaglio».

Coldiretti: gli italiani tagliano sul cibo

Il taglio sul cibo è quello che colpisce anche Coldiretti, che evidenzia l’aumento degli acquisti nei discount (più 10,1%) e la ricerca di cibo low cost. Gli italiani vanno a caccia dei prezzi più bassi, fanno slalom nei punti vendita alla ricerca di sconti e promozioni, ma tagliano anche alcuni acquisti. Rinunciano ad alcolici, dolci, salumi, pesce, anche a frutta e verdura e ad alcuni prodotti per bambini.

«Nella classifica dei prodotti più colpiti dalla scure dei consumatori – dice l’analisi Coldiretti/Censis – ci sono al primo posto gli alcolici ai quali sono stati costretti a dire addio, del tutto o anche solo parzialmente, il 44% degli italiani. Al secondo posto i dolci che vengono tagliati in quantità dal 44%, mentre al terzo ci sono i salumi ai quali ha rinunciato il 38,7% dei cittadini, subito davanti al pesce (38%) e alla carne (37%). Ma il carovita porta addirittura a ridurre gli acquisti di alimenti per bambini, con il 31% di persone che ne acquista di meno. In situazione di difficoltà i meno colpiti sono alcuni prodotti base della dieta mediterranea come frutta (tagliata del 16% dei consumatori), verdura (dal 12%) e pasta (dall’11%)».

UNC: gelata sul Natale

L’Unione Nazionale Consumatori guarda ai consumi natalizi.

«Una gelata sul Natale! Al di là del miraggio delle vendite annue in rialzo, dovuto solo all’inflazione che gonfia il valore delle vendite, i consumi reali stanno precipitando – dice il presidente dell’associazione Massimiliano Dona – Il carovita ha svuotato le tasche degli italiani, che saranno costretti a usare le tredicesime per saldare le bollette di luce e gas. Un Natale in bianco assicurato».

Secondo lo studio dell’Unione Nazionale Consumatori, le vendite alimentari di ottobre in volume, nei dati grezzi, sono inferiori addirittura dell’8,5% su ottobre 2020.


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Scrive per noi

Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Direttrice di Help Consumatori. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, società e ambiente, bambini e infanzia, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Hobby: narrativa contemporanea, cinema, passeggiate al mare.

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