Eventi estremi, Organizzazione meteo mondiale: in 50 anni oltre 2 milioni di morti (Foto di J Lloa da Pixabay)

Gli eventi estremi legati a condizioni meteorologiche, climatiche e idriche hanno causato quasi 12 mila disastri (11.778 quelli segnalati) tra il 1970 e il 2021, con oltre 2 milioni di morti di cui il 90% nei paesi in via di sviluppo e 4.300 miliardi di dollari di perdite economiche. Sono i numeri diffusi oggi dall’Organizzazione meteorologica mondiale (WMO), che fa capo all’Onu. Il WMO sottolinea che l’allarme precoce contro gli eventi meteo estremi salva vite umane. E l’obiettivo dell’Onu è garantirlo a tutti entro la fine del 2027.

 

WMO eventi estremi, vittime e danni economici

 

Eventi estremi, allerta precoce, comunità vulnerabili

L’iniziativa di allerta precoce per tutti delle Nazioni Unite, informa il WMO, è una delle massime priorità strategiche che dovrebbe essere approvata dal Congresso meteorologico mondiale. Nei numeri diffusi oggi, l’Organizzazione sottolinea che negli anni le perdite economiche sono aumentate vertiginosamente, mentre il miglioramento degli allarmi precoci e la gestione coordinata dei disastri hanno ridotto drasticamente il bilancio delle vittime umane nell’ultimo mezzo secolo.

Gli Stati Uniti da soli coprono il 39% delle perdite economiche mondiali negli ultimi 51 anni. Ma i paesi meno sviluppati e i piccoli Stati insulari in via di sviluppo hanno subito un costo sproporzionatamente elevato rispetto alle dimensioni delle loro economie.

«Le comunità più vulnerabili purtroppo sopportano il peso maggiore dei rischi meteorologici, climatici e legati all’acqua – ha affermato il segretario generale del WMO Prof. Petteri Taalas – La tempesta ciclonica estremamente violenta Mocha ne è un esempio. Ha causato vaste devastazioni in Myanmar e Bangladesh, colpendo i più poveri tra i poveri. Nel passato, sia il Myanmar che il Bangladesh hanno subito decine e persino centinaia di migliaia di vittime. Grazie agli allarmi precoci e alla gestione dei disastri, questi tassi di mortalità catastrofici sono ora per fortuna storia passata. Gli allarmi precoci salvano vite».

Nel suo aggiornamento, l’Organizzazione sottolinea che i decessi registrati per il 2020 e il 2021 (22.608 decessi in totale) indicano un’ulteriore diminuzione della mortalità rispetto alla media annuale del decennio precedente. Le perdite economiche sono invece aumentate e la maggioranza è causata dalle tempeste.

Per quanto riguarda l’Europa, fra il 1970 e 2021 ci sono stati 1.784 disastri che hanno causato 166.492 morti e 562 miliardi di dollari di perdite economiche. L’Europa rappresenta l’8% dei decessi segnalati in tutto il mondo da eventi meteo estremi. Le temperature estreme sono la principale causa dei decessi mentre i danni economici derivano sopratutto dalle inondazioni.


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