È finalmente arrivata l’estate, anzi forse ne è arrivata troppa… Le temperature sono arrivate e continueranno ad essere molto alte, grazie al riscaldamento globale, più della media delle estati precedenti. In TV si sente molto parlare di come proteggere gli anziani, ma è meno trattato l’argomento bambini. È quindi necessario chiarire un po’ le idee ai genitori (e ai nonni a cui spesso d’estate vengono affidati i figli) su come far godere al massimo i benefici dell’estate, riducendo al massimo i potenziali effetti negativi del troppo sole o troppo caldo.

Tre sono i punti di maggiore interesse, i classici Sole, Mare ed Alimentazione. Ma prima di arrivare bisogna partire ed allora non sarà mai eccessiva la raccomandazione di legare i bambini al sediolino in auto, anche se piangono e fanno i capricci. Meglio un capriccio ed un bambino vivo che un capriccio in meno e….

Se poi i capricci sono insopportabili, cercate di partire di sera in modo che il bambino possa facilmente addormentarsi. La partenza di sera è anche consigliata per quei bambini che soffrono il mal d’auto che si attenua alla sera, quando non si vede lo scorrere del paesaggio all’esterno che contribuisce alla cinestosi.

In ogni caso mai lasciare il bambino chiuso in auto da solo!!!

Se invece il viaggio si fa in aereo, non dimenticate una caramella (per i bambini più grandi) da masticare al momento del decollo e dell’atterraggio, utile a permetter alla tuba di Eustachio di “liberare” il timpano e non dare dolore per la differenza di pressione. I bambini più piccoli, al di sotto di 3 anni possono, più facilmente e con meno pericolo di soffocamento, bere un po’ d’acqua o latte materno se proprio ancora cucciolini.

Ed ora parliamo di alimentazione. L’estate ci offre già naturalmente tutti gli alimenti più adeguati alla stagione. Perciò ben vengano angurie, pesche, meloni perché ricchissimi di acqua e sali minerali che contrastano la disidratazione. Ma ben vengano anche zucchine, melanzane peperoni & Co. anche essi ricchi di sali ed acqua. Ovviamente tutti questi ortaggi non dovrebbero essere fritti, ma grigliati.

La parmigiana, buonissima e che non può essere proibita, dovrebbe essere consumata con moderazione e certamente non come piatto principale di un picnic sulla spiaggia, anche se comoda per il consumo all’aperto. Altrettanto sconsigliata è la classica “fettina panata” o la pasta al forno, soprattutto sulla spiaggia. Andare a passare una giornata al mare non è pari all’andare in guerra o all’inizio di una carestia, quindi ci si può permettere tranquillamente un pasto leggero e freddo. Per esempio una bella insalata di riso o di pasta, una bella panzanella toscana o l’acquasale pugliese (molto simili fra loro perché basate sul riciclo del pane raffermo, ortaggi ed olio EVO). Ma soprattutto tanta, tanta frutta…

Ovviamente il tutto va mantenuto al freddo e quindi ci si deve armare di piccoli frigo portatili. I bambini hanno bisogno di mangiare meno d’estate, ma di bere di più e quindi ben vengano le bottiglie d’acqua (naturale o gasata) tenute al fresco, ma non gelide, da offrire spesso al bambino. C’è veramente bisogno di sottolineare che i bambini (e possibilmente anche gli adulti) non devono consumare le bevande zuccherate né al mare, né a casa, né in montagna? La sete si calma con l’acqua che diluisce i liquidi corporei troppo concentrati. Se si usano bevande zuccherate, cioè acqua sì, ma con zucchero che riduce la possibilità di diluire i liquidi perché già presente un soluto, si beve di più si assumono anche calorie per la presenza di zucchero, e si soddisfa la sete solo parzialmente. Al massimo, per ripristinare anche parte dei Sali minerali che si perdono con il sudore si può aggiungere all’acqua un po’ di succo di limone.

 

Scrive per noi

Margherita Caroli
Margherita Caroli
Margherita Caroli è specializzata in Pediatria e Dietologia, ha conseguito inoltre il dottorato di ricerca in Nutrizione pediatrica. Ha lavorato presso l’Università della Louisiana. Ha diretto l’UO dipartimentale di Nutrizione della ASL Brindisi per 18 anni ed ora è felicemente pensionata. È stata il coordinatore scientifico di molti progetti di ricerca europei, nazionali e regionali nel campo della nutrizione pediatrica e specialmente nell’ambito dell’obesità in età pediatrica. È frequentemente temporary advisor per la OMS mondiale ed europea ed è consulente esperto per diversi dipartimenti della Unione europea. Ha scritto numerosi articoli scientifici, tre libri sull’alimentazione pediatrica, relatrice a più di 200 congressi nazionali ed internazionali. Ha fatto parte del consiglio direttivo della società italiana dell’obesità ed è stata presidente dell’European Childhood Obesity Group.

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