Plastica e Covid 19

Nessun pericolo per la salute dai contenitori riutilizzabili

Prosegue la campagna #occhioallaborraccia di Unione Nazionale Consumatori, volta ad indagare le abitudini di consumo degli italiani rispetto alle borracce e ad informare e sensibilizzare consumatori e Istituzioni, anche in merito all’esigenza di una normativa più specifica che garantisca la sicurezza di questi prodotti.

L’associazione segnala, in particolare, una scarsa consapevolezza dei consumatori sull’utilizzo delle borracce, emersa da un’indagine realizzata con Euromedia Research, e una recente indagine dell’Università La Sapienza di Roma da cui risulta il rilascio chimico-fisico di elementi metallici da alcuni di questi prodotti. Inoltre, evidenzia UNC, “nessun marchio CE o indicazioni che si tratta di prodotti a contatto con gli alimenti appaiono sulla maggior parte dei prodotti in commercio”.

 

Borracce, UNC chiede maggiori garanzie su qualità e sicurezza
Borracce, UNC chiede maggiori garanzie su qualità e sicurezza

A seguito di queste rilevazioni, l’Associazione ha scritto al Ministero della Salute e al Ministero dello Sviluppo Economico chiedendo norme più stringenti sulla commercializzazione delle borracce.

“I consumatori hanno bisogno di garanzie su quello che acquistano, soprattutto se si tratta di prodotti a contatto con gli alimenti. Per questo abbiamo scritto al Ministero della Salute e dello Sviluppo Economico chiedendo norme più stringenti sulla commercializzazione delle borracce. – Dichiara Massimiliano Dona, Presidente dell’Unione Nazionale Consumatori

Nell’ultimo anno abbiamo assistito alla diffusione massiccia delle borracce dalle scuole agli uffici. Abbiamo notato però, da una parte una scarsa consapevolezza dei consumatori sull’utilizzo e la manutenzione, dall’altra un panorama davvero poco chiaro per quanto riguarda normative e certificazioni.”

Dona sottolinea, quindi, la necessità di predisporre anche per le borracce indicazioni adeguate che garantiscano sulla qualità del prodotto.

“Non riusciamo a capire perché nessuno controlli che le borracce siano messe in vendita con un’adeguata indicazione come tutti i prodotti a contatto con gli alimenti (cosiddetti Moca) – afferma l’avvocato Dona – il che non dà ai consumatori alcuna certezza sulla qualità dei materiali utilizzati e l’eventualità che rilascino elementi potenzialmente dannosi per la salute, come ha evidenziato un recente studio dell’Università La Sapienza di Roma sul rilascio chimico-fisico di elementi dalle borracce”.

Unione Nazionale Consumatori ha, dunque, chiesto alle Istituzioni un intervento tempestivo “affinché si faccia chiarezza soprattutto in vista della stagione estiva, quando sono maggiormente utilizzate e soprattutto con il ritorno sui banchi di scuola, considerato l’appeal che le borracce hanno tra gli studenti e anche su molti presidi che le promuovono come gadget brandizzato”.

Scrive per noi

Francesca Marras
Francesca Marras
Mi sono laureata in Scienze Internazionali con una tesi sulle politiche del lavoro e la questione sindacale in Cina, a conclusione di un percorso di studi che ho scelto spinta dal mio forte interesse per i diritti umani e per le tematiche sociali. Mi sono avvicinata al mondo consumerista e della tutela del cittadino nel 2015 grazie al Servizio Civile. Ho avuto così modo di occuparmi di argomenti diversi, dall'ambiente alla cybersecurity e tutto ciò che riguarda i diritti del consumatore. Coltivo da anni la passione per i media e il giornalismo e mi piace tenermi sempre aggiornata sui nuovi mezzi di comunicazione. Una parte della mia vita, professionale e non, è dedicata al teatro e al cinema.

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