“Capire il passato e progettare il futuro”. E’ questo il tema della ventesima edizione della Settimana Mondiale dell’Allattamento al seno che si celebra, in Italia, dal 1° al 7 ottobre prossimo. L’iniziativa è sostenuta da Unicef, Fao, Oms, e Ipa  per incoraggiare e sostenere l’allattamento materno e migliorare quindi la salute dei bambini in tutto il mondo. L’Organizzazione Mondiale della Sanità consiglia l’allattamento al seno esclusivo fino ai sei mesi di vita e poi fino all’anno di vita, integrato dalle pappe.Nonostante prove evidenti secondo cui un esclusivo allattamento al seno previene malattie come diarrea e polmonite che uccidono milioni di bambini ogni anno, il tasso globale di allattamento al seno è relativamente stagnante nei paesi in via di sviluppo, dove si è passati dal 32%  del 1995 al 39% nel 2010.
Esistono – secondo l’Unicef – degli ostacoli per la crescita del tasso dell’allattamento al seno come la commercializzazione non etica di sostituti del latte materno, politiche nazionali povere che non supportano il congedo di maternità e più in generale, una mancanza di comprensione dei rischi legati al non allattare i bambini al seno.


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