Cittadinanzattiva Lazio è accanto ai cittadini dell’Eur nella battaglia di giustizia per il pericolo di amianto derivante dalla demolizione del Velodromo. L’Associazione è stata ammessa al processo come parte civile. Venerdì scorso si è svolta la seconda udienza presso il Tribunale penale di Roma che vede imputato il direttore dei lavori della società che nel luglio del 2008 dispose la demolizione del Velodromo dell’Eur.
L’accusa contesta al dirigente di aver omesso di attuare i dovuti controlli per evitare che la nube di polvere, contenente polveri di amianto, si spandesse nell’area abitata circostante, facendo sorgere una situazione di concreto pericolo per la salute e l’incolumità della popolazione residente. E’ noto infatti il pericolo cancerogeno derivante dalla inalazione di polveri di amianto. Il giudice monocratico ha poi ammesso la costituzione di  parte civile di Cittadinanzattiva Lazio accanto ai cittadini dell’Eur.
“Chiediamo sia fatta chiarezza su cosa è successo, sulle responsabilità a tutti i livelli, sia valutato il rischio per i cittadini esposti, sia sancito il principio di precauzione e sicurezza per i cittadini e i lavoratori. Siamo qui per tutelare i cittadini nei loro diritti. Queste cose non devono più’ accadere” ha affermato Roberto Crea, segretario regionale di Cittadinanzattiva Lazio. “L’ammissione quale parte civile di Cittadinanzattiva è un ulteriore riconoscimento all’importante attività svolta da questa associazione anche nel campo della tutela dell’ambiente in questi anni” ha aggiunto l’avv. Stefano Maccioni, difensore dell’associazione.

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Redazione
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Marco Fratoddi, giornalista professionista e formatore, insegna Scrittura giornalistica al Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Cassino dove ha centrato il proprio corso sulla semiotica della notizia ambientale e le applicazioni giornalistiche dei nuovi media. È direttore responsabile del periodico culturale "Sapereambiente", ha contribuito a fondare la “Federazione italiana media ambientali” di cui è divenuto segretario generale nel 2014. Collabora con il Movimento difesa del cittadino come caporedattore del progetto "Io scrivo originale" per l'educazione alla legalità nelle scuole della Campania, partecipa come direttore artistico all'organizzazione del Festival della virtù civica di Casale Monferrato (Al). E' stato Direttore editoriale dell’Istituto per l’ambiente e l’educazione Scholé futuro-Weec network di Torino, ha diretto dal 2005 all’ottobre 2016 “La Nuova Ecologia”, il mensile di Legambiente, dove si è occupato a lungo di educazione ambientale e associazionismo di bambini. Fa parte di “Stati generali dell’innovazione” dove segue in particolare le tematiche ambientali e le attività di comunicazione. Fra le sue pubblicazioni: Salto di medium. Dinamiche della comunicazione urbana nella tarda modernità (in “L’arte dello spettatore”, Franco Angeli, 2008), Bolletta zero (Editori riuniti, 2012), A-Ambiente (in Alfabeto Grillo, Mimesis, 2014).

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