piede

Dolore alla pianta del piede, da cosa dipende?

Avvertire dolore alla pianta del piede non è mai piacevole, perché nell’arco di una giornata capita di frequente di dover camminare, avere bisogno di spostarsi da un luogo all’altro e via dicendo. C’è poi chi per motivi di lavoro è costretto a rimanere in piedi per diverse ore consecutive e questo non fa che peggiorare le cose, rendendo il dolore sempre più acuto e talvolta invalidante. È dunque importante capire prima di tutto da cosa dipenda tale condizione, che nella maggior parte dei casi è legata a qualche difetto nella postura o all’utilizzo di scarpe non adatte. Dopo essere risaliti all’origine del problema vi consigliamo di andare a vedere quali sono i rimedi per il dolore alla pianta del piede su espertodelpiede.it.

Iperpronazione: una delle cause più frequenti

Una delle cause più frequenti di dolore alla pianta dei piedi è l’iperpronazione, condizione tipica di coloro che hanno il piede piatto ma non solo. Con questo termine si indica sostanzialmente un difetto nel movimento che si esegue quando si cammina o si corre.

Anziché girare il piede verso l’esterno dopo la fase di appoggio e di spinta, coloro che manifestano una iperpronazione tendono a mantenerlo nella stessa posizione e dunque ad esercitare una maggiore pressione, più prolungata, nella parte interna. Questa condizione si può riconoscere con una certa facilità, anche a casa. Basta infatti controllare le proprie scarpe e verificare lo stato di usura della suola: se è più consumata nel lato interno, molto probabilmente si soffre di iperpronazione.

Ipersupinazione: il contrario dell’iperpronazione

Il dolore alla pianta del piede può essere dovuto anche ad un difetto che è esattamente il contrario rispetto all’iperpronazione ossia l’ipersupinazione. In questo caso anziché esercitare una pressione maggiore nella parte interna del piede, si tende a camminare e correre appoggiandosi prevalentemente sul lato esterno. Controllando la suola delle scarpe dunque si può notare che questa risulta maggiormente consumata dalla parte opposta. L’ipersupinazione può provocare non solo dolore alla pianta del piede ma anche bruciore, gonfiore ed infiammazione: tutte problematiche che se non gestite rischiano di peggiorare con il passare del tempo.

Come abbiamo accennato, entrambe queste condizioni sono spesso dovute ad una conformazione specifica del piede, che porta a compiere dei movimenti scorretti. Nel caso dell’iperpronazione, generalmente questa è tipica di chi ha un piede piatto mentre l’ipersupinazione riguarda solitamente chi ha un piede pronato.

L’importanza della scarpa giusta

In tutti i casi, le scarpe che si indossano svolgono un ruolo cruciale nel peggiorare la sintomatologia e provocare anche delle infiammazioni importanti. È proprio per questo motivo che coloro che hanno un piede piatto o pronato dovrebbero scegliere delle calzature adeguate alla problematica specifica, in quanto delle scarpe normali potrebbero accentuare il dolore o il fastidio.

È possibile però risolvere il problema anche senza cambiare tutte le calzature, ma semplicemente utilizzando un plantare adeguato alla conformazione del proprio piede. Ormai in commercio se ne trovano moltissimi e l’importante è che sia specifico per il piede piatto o pronato a seconda del proprio caso.

Scrive per noi

Redazione
Redazione
Helpconsumatori è la prima e unica agenzia quotidiana d’informazione sui diritti dei cittadini-consumatori e sull’associazionismo organizzato che li tutela.

Parliamone ;-)