Favorire la conoscenza dei farmaci “generici” o equivalenti, promuovere la trasparenza nelle politiche dei prezzi, favorire l’aderenza alla terapia, che spesso non viene rispettata anche per ragioni economiche: sono fra gli obiettivi principali della campagna di informazione sui farmaci equivalenti “Io equivalgo”, giunta alla seconda edizione, lanciata oggi a Roma. La campagna di informazione è promossa da Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato, con il patrocinio dell’Agenzia Italiana del Farmaco e con il sostegno non condizionato di Assogenerici.

L’iniziativa farà tappa da luglio in dieci città – Aosta, Bologna, Bolzano, Cagliari, Chiavari (GE), Latina, Pisa, Policoro (MT), Trento e Varese – e quest’anno si rinnova estendendosi alle comunità straniere attraverso la traduzione dei materiali di informazione in sei lingue, oltre all’italiano: inglese, arabo, francese, spagnolo, bengalese, tigrino. La campagna di informazione vuole rendere più accessibili le cure e promuovere farmaci che curano a un costo più accessibile.

Non è un tema di poco conto: secondo il rapporto Osmed dell’Aifa, la spesa per compartecipazione a carico del cittadino per i farmaci di fascia A è pari a a 1.154 milioni di euro nel 2016, in aumento del +1,5% rispetto al 2015. Di questa il 66,2%, e cioè 764 milioni di euro, è relativa alla spesa che sostiene il cittadino per la differenza di prezzo tra il medicinale acquistato e quanto rimborsa il SSN in base alla lista di trasparenza. Spiega il coordinatore nazionale del Tribunale per i diritti di malato-Cittadinanzattiva Tonino Aceti: “Con questa campagna vogliamo innanzitutto contribuire a rendere più accessibili le cure nel nostro Paese, a sostenere le casse del nostro Servizio Sanitario Nazionale e soprattutto i redditi delle famiglie. La spesa privata sostenuta per l’acquisto dei farmaci rappresenta infatti la seconda voce di costo segnalata da 1 cittadino su 5 alla nostra Organizzazione”. La campagna vuole dunque fare informazione sulle opportunità offerte dai farmaci equivalenti, sgombrare il campo dai dubbi e dai falsi miti, promuovere la trasparenza sulla politica dei prezzi dei medicinali. In aggiunta, si vuole ridurre gli sprechi legati alla scarsa o mancata aderenza terapeutica causata dall’interruzione delle cure per difficoltà economiche.

L’iniziativa ha preso il via lo scorso anno. Nel 2016 ha raggiunto numeri di tutto rispetto, facendo tappa il 12 città e raggiungendo circa 15 mila cittadini; sono stati 90mila gli utenti che hanno visitato il sito internet dedicato www.ioequivalgo.it. C’è anche un’App dedicata, per avere informazioni sul prezzo dell’equivalente corrispondente al farmaco di marca.  Quest’anno la campagna rafforza la collaborazione con medici di famiglia, farmacisti, infermieri, organizzazioni civiche, e porta a bordo l’Istituto Nazionale per la promozione della salute delle popolazioni Migranti, AMSI (Medici Stranieri in Italia) e rappresentanti di comunità straniere, quali COMAI (Comunità Arabe in Italia) e UMEM (Unione Medici del Mediterraneo).

“La scelta del farmaco equivalente consente ai cittadini di risparmiare sia quando assumono un farmaco a carico del Ssn, sia quando acquistano un farmaco non rimborsato perché inserito in Fascia C o un farmaco di automedicazione: un rapporto maturo e consapevole con questi prodotti  può essere senz’altro d’aiuto nella tutela responsabile della propria salute soprattutto per i soggetti in maggiore difficoltà economica – ha detto Enrique Hausermann, Presidente di Assogenerici – Per questo abbiamo scelto di offrire il nostro contributo incondizionato alla seconda edizione della Campagna, con l’obiettivo di fornire ai cittadini una opportunità di scelta consapevole nel campo delle cure. In quest’ottica “Io Equivalgo” 2017 si arricchisce di un elemento di particolare valore, diventando multilingue e indirizzandosi a tutte le componenti di una società sempre più multietnica quale quella che oggi conosciamo”.

 

Notizia pubblicata il 01/06/2017 ore 17.16


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