Al sole senza protezione solare? Mai. E invece ci sbagliamo. Secondo i pediatri della Food and Drug Administration, i bambini al di sotto dei 6 mesi non dovrebbero frequentare la spiaggia dalle 10 alle 14, fascia oraria in cui i raggi ultraviolenti sono più intensi. Dopo quell’età, l’esposizione deve essere accompagnata da una buona dose di crema protettiva. Allora, cosa rende gli adulti così diversi dai neonati? Dalla FDA fanno sapere che “per prima cosa, la pelle dei neonati è molto più sottile di quella degli adulti, e assorbe gli ingredienti chimici contenuti nella protezione solare più facilmente. Inoltre, i neonati hanno l’area superficiale del corpo  maggiore rispetto al peso, cosa che non accade negli adulti.  Entrambi questi fattori fanno sì che l’esposizione di un bambino alle sostanze chimiche delle creme solari è maggiore e di conseguenza anche il rischio di reazione allergica o infiammazione è maggiore”. Di conseguenza, la migliore protezione è quella di mantenere il bambino all’ombra.


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