Bisogna ampliare la diffusione dei farmaci equivalenti e promuovere la ricerca e lo sviluppo di medicinali innovativi: è la posizione espressa da Federconsumatori, che passa in rassegna i dati del settore farmaceutico. L’industria del farmaco è cresciuta fino a valere ormai l’1,5% del  PIL, il 4% dell’export, e  il 6,5 % degli investimenti in  ricerca e sviluppo – spiega l’associazione – Per i farmaci spendiamo ogni anno 26 miliardi di euro, di cui circa 17 finanziati dal Servizio Sanitario Nazionale.

In questo quadro, una nota positiva è rappresentata dalla crescita della vendita dei farmaci equivalenti, passata dall’11% del 2011 all’attuale 17%. “Una percentuale che risulta ancora insignificante se affiancata a quelle registrate negli altri paesi europei o negli USA, ma che indica come le norme e le battaglie a favore della diffusione di tali farmaci, negli ultimi anni, stiano facendo dei passi avanti”. L’associazione stima che i risparmi consentiti dagli equivalenti siano pari a oltre 35 euro annui a famiglia. Ma, afferma, “da anni ci scontriamo con la vera e propria campagna di disinformazione portata avanti dalle lobbies del farmaco, che hanno tutto l’interesse a screditare la validità e l’efficacia dei farmaci equivalenti, nonché con la grave inerzia dell’AIFA e del Governo (a seguito delle nuove normative sulla prescrizione dei farmaci) nel fornire ai cittadini informazioni adeguate e corrette su tali farmaci”. Per l’associazione, bisogna agire con urgenza per ampliare la diffusione dei farmaci equivalenti e intervenire per promuovere la ricerca e lo sviluppo di medicinali innovativi, sfruttando le opportunità messe a disposizione dalle tecnologie più all’avanguardia e sperimentando collaborazioni tra strutture e servizi.

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Redazione
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Marco Fratoddi, giornalista professionista e formatore, insegna Scrittura giornalistica al Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Cassino dove ha centrato il proprio corso sulla semiotica della notizia ambientale e le applicazioni giornalistiche dei nuovi media. È direttore responsabile del periodico culturale "Sapereambiente", ha contribuito a fondare la “Federazione italiana media ambientali” di cui è divenuto segretario generale nel 2014. Collabora con il Movimento difesa del cittadino come caporedattore del progetto "Io scrivo originale" per l'educazione alla legalità nelle scuole della Campania, partecipa come direttore artistico all'organizzazione del Festival della virtù civica di Casale Monferrato (Al). E' stato Direttore editoriale dell’Istituto per l’ambiente e l’educazione Scholé futuro-Weec network di Torino, ha diretto dal 2005 all’ottobre 2016 “La Nuova Ecologia”, il mensile di Legambiente, dove si è occupato a lungo di educazione ambientale e associazionismo di bambini. Fa parte di “Stati generali dell’innovazione” dove segue in particolare le tematiche ambientali e le attività di comunicazione. Fra le sue pubblicazioni: Salto di medium. Dinamiche della comunicazione urbana nella tarda modernità (in “L’arte dello spettatore”, Franco Angeli, 2008), Bolletta zero (Editori riuniti, 2012), A-Ambiente (in Alfabeto Grillo, Mimesis, 2014).

1 thought on “Federconsumatori: necessario agire per diffusione farmaci equivalenti

  1. Buoni propositi ma il mio medico, e tanti altri sia di base che specialisti continuano a dire che, salvo pochi casi, occorre utilizzare il farmaco originario poichè se il componente attivo è uguale (pressapoco) ben diversi sono gli altri componenti!
    Mi è stato raccontato che dalle analisi chimiche dei farmaci originale ed equivalenti le differenze ci sono eccome (ma perchè non le pubblicano)?.
    boh
    giacomo degortes

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