Dagli Stati Uniti arriva un allarme sulla dimetilamilamina (dmaa), stimolante presente in molti integratori dietetici usato per perdere peso e dagli sportivi: l’ente governativo per la regolamentazione dei farmaci (Fda) sta lavorando affinché la sostanza non sia più disponibile sul mercato. Può infatti essere molto pericolosa, soprattutto se associata alla caffeina, perché provoca problemi cardiovascolari.
Messa al bando dall’Agenzia mondiale antidoping (Wada) nel 2009, e vietata anche in Italia, la dmaa continua a circolare in Europa, visto che si può acquistare su internet e che è contenuta negli integratori alimentari provenienti da Usa e Canada.  Fino all’11 aprile, l’Fda ha ricevuto 86 segnalazioni di malattie e morti associate a integratori contenenti dmaa. L’Fda ha scritto a 11 aziende Usa che la usano, precisando che i prodotti con dmaa sono illegali. Tutte tranne una hanno deciso di non venderli più. Contemporaneamente l’Fda esorta i consumatori a non comprare questi prodotti, e controllarne le etichette: la dmaa si può trovare infatti sotto altri 10 possibili nomi, come metilexanamina, estratto di radice di geranio, olio di geranio.

Scrive per noi

Redazione
Redazione
Marco Fratoddi, giornalista professionista e formatore, insegna Scrittura giornalistica al Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Cassino dove ha centrato il proprio corso sulla semiotica della notizia ambientale e le applicazioni giornalistiche dei nuovi media. È direttore responsabile del periodico culturale "Sapereambiente", ha contribuito a fondare la “Federazione italiana media ambientali” di cui è divenuto segretario generale nel 2014. Collabora con il Movimento difesa del cittadino come caporedattore del progetto "Io scrivo originale" per l'educazione alla legalità nelle scuole della Campania, partecipa come direttore artistico all'organizzazione del Festival della virtù civica di Casale Monferrato (Al). E' stato Direttore editoriale dell’Istituto per l’ambiente e l’educazione Scholé futuro-Weec network di Torino, ha diretto dal 2005 all’ottobre 2016 “La Nuova Ecologia”, il mensile di Legambiente, dove si è occupato a lungo di educazione ambientale e associazionismo di bambini. Fa parte di “Stati generali dell’innovazione” dove segue in particolare le tematiche ambientali e le attività di comunicazione. Fra le sue pubblicazioni: Salto di medium. Dinamiche della comunicazione urbana nella tarda modernità (in “L’arte dello spettatore”, Franco Angeli, 2008), Bolletta zero (Editori riuniti, 2012), A-Ambiente (in Alfabeto Grillo, Mimesis, 2014).

Parliamone ;-)