Ogni anno, ormai da diverso tempo, a ridosso della stagione estiva arriva qualche allarme sulla pericolosità di lettini e lampade solari. Due giorni fa a sollevare la questione è stata la Food and Drug Administration che ha proposto di riclassificare le lampade abbronzanti, passando da “basso rischio” a “rischio moderato”, prevedendo anche una raccomandazione per i più giovani di non utilizzarle.
lettiniSecondo quanto sostenuto dall’American Academy of Dermatology, in chi si espone alle radiazioni ultraviolette dei lettini abbronzanti si ha un aumento del 75% del rischio di melanoma, grave forma di cancro alla pelle, e il rischio aumenta ad ogni seduta.
La FDA ha quindi proposto di riclassificare questi macchinari.  “I lettini abbronzanti possono danneggiare la pelle e aumentare il rischio di cancro” ha spiegato il commissario della FDA, Margaret A. Hamburg. Se la proposta passerà, i produttori dovranno sottoporre alla FDA un rapporto pre-commercializzazione per dimostrare che sono rispettati determinati criteri, e dovranno fornire informazioni agli utenti sui rischi dell’utilizzo. La proposta vorrebbe inserire come controindicazione l’età minore dei 18 anni e la raccomandazione per chi usa di frequente lampade abbronzanti a sottoporsi a screening per il cancro alla pelle.

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Marco Fratoddi, giornalista professionista e formatore, insegna Scrittura giornalistica al Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Cassino dove ha centrato il proprio corso sulla semiotica della notizia ambientale e le applicazioni giornalistiche dei nuovi media. È direttore responsabile del periodico culturale "Sapereambiente", ha contribuito a fondare la “Federazione italiana media ambientali” di cui è divenuto segretario generale nel 2014. Collabora con il Movimento difesa del cittadino come caporedattore del progetto "Io scrivo originale" per l'educazione alla legalità nelle scuole della Campania, partecipa come direttore artistico all'organizzazione del Festival della virtù civica di Casale Monferrato (Al). E' stato Direttore editoriale dell’Istituto per l’ambiente e l’educazione Scholé futuro-Weec network di Torino, ha diretto dal 2005 all’ottobre 2016 “La Nuova Ecologia”, il mensile di Legambiente, dove si è occupato a lungo di educazione ambientale e associazionismo di bambini. Fa parte di “Stati generali dell’innovazione” dove segue in particolare le tematiche ambientali e le attività di comunicazione. Fra le sue pubblicazioni: Salto di medium. Dinamiche della comunicazione urbana nella tarda modernità (in “L’arte dello spettatore”, Franco Angeli, 2008), Bolletta zero (Editori riuniti, 2012), A-Ambiente (in Alfabeto Grillo, Mimesis, 2014).

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