L’Adoc sta valutando la possibilità di costituirsi come parte lesa nell’eventuale procedimento a carico dei medici, e non solo, che hanno attuato il cd metodo Stamina nella cura di alcune gravi malattie. L’inchiesta del sostituto procuratore Guariniello sul caso Stamina è alle battute finali e presto dovrebbero essere resi noti gli eventuali rinvii a giudizio ma l’Associazione fa sapere di essere pronta ad agire a tutela del diritto alla salute e dei cittadini che si ritengono vittime del caso.
“In attesa del rinvio a giudizio, stiamo valutando l’ipotesi di costituirci parte lesa nel procedimento in atto a Torino, al momento nella fase delle indagini preliminari – dichiara Lamberto Santini, Presidente dell’Adoc – al fine di verificare la fondatezza delle accuse e la reale gravità della situazione, in nome della tutela del diritto alla salute, dei cittadini offesi e in qualità di rappresentanti dei cittadini. Siamo convinti che su questo tema estremamente delicato per le famiglie coinvolte siano arrivati messaggi profondamente sbagliati e fuorvianti dai media, in particolare attraverso la televisione. In questo senso condividiamo le analisi e le deduzioni portate avanti dal Ministro della Salute Lorenzin e dal Comitato scientifico che segue la vicenda, che ancora una volta dimostrano serietà, competenza e trasparenza nel loro operato. Non condividiamo il fatto di giocare sulla salute e sulla sensibilità di persone che soffrono, dando loro false speranze, a caro, carissimo prezzo.”


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