Fatti come quelli che i Nas stanno mettendo ancora una volta in luce in questi giorni a seguito dei controlli sulle strutture per anziani e disabili sono inaccettabili. E ancora una volta le vittime sono le persone più fragili, come anziani e disabili”: questo il commento di Tonino Aceti, coordinatore nazionale del Tribunale per i diritti del malato-Cittadinanzattiva, di fronte alle recenti operazioni dei carabinieri del Nas. La task force istituita dal Ministero della Salute ha infatti controllato 100 case di riposo in tutta Italia – 31 strutture ricettive per anziani e disabili al Nord, 30 al Centro e 39 al Sud. I risultati: sono state deferite sette persone all’Autorità giudiziaria e 19 a quella sanitaria; è stato eseguito il sequestrato preventivo di una struttura ricettiva per un valore di circa 400mila euro; sono state accertate 10 violazioni penali e 28 amministrative e sequestrate 17 confezioni di farmaci scaduti.

Particolarmente grave la situazione riscontrata a Catania, dove è stata accertata la presenza di una Comunità alloggio per anziani (privata – non convenzionata) che ospitava 12 persone, tre delle quali in sovrannumero rispetto alle nove autorizzate, di età compresa fra i 75 e i 102 anni, prevalentemente non autosufficienti: qui non c’era personale qualificato per l’assistenza sanitaria e sociale e non erano rispettati i requisiti strutturali necessari, mentre la somministrazione dei farmaci avveniva in bicchieri di plastica logori e sporchi.

“Guardiamo con favore all’iniziativa del Ministro di istituire la task force dei Nas per il controllo delle strutture. Ma questo ancora non basta – ha aggiunto Aceti – E’ necessario agire anche sulle cause che sono alla base di queste situazioni, e individuare le responsabilità. Ogni struttura che abbia tra le sue funzioni quelle di accoglienza e di presa in carico della persona, infatti, deve non solo garantire la dignità ed avere un’etica di comportamento, ma soprattutto deve rispondere a standard di qualità necessari per ottenere l’autorizzazione. E se questi non sono rispettati ne deve rispondere anche chi non ha fatto le necessarie e periodiche verifiche”.

Spesso, denuncia il Tribunale per i diritti del malato, le persone non hanno la possibilità di scegliere con cura la struttura per i propri familiari e “si acconsente al ricovero “per necessità”: quando l’assistenza domiciliare è esigua e il fabbisogno di assistenza è troppo oneroso per la famiglia e le liste d’attesa sono molto lunghe, si cede al primo posto disponibile. A questo si aggiunga che gli standard di “protezione e assistenza” variano fortemente di Regione in Regione – aggiunge Aceti – L’eterogeneità delle normative, la frammentazione delle responsabilità, il principio della delega nei controlli rimpallata tra Comuni, Asl e Regioni si è troppe volte tradotto in uno “scaricabarile”. E qui trovano terreno fertile episodi di abbandono, di trascuratezza e di scarsa qualità dell’assistenza”.

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Redazione
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Marco Fratoddi, giornalista professionista e formatore, insegna Scrittura giornalistica al Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Cassino dove ha centrato il proprio corso sulla semiotica della notizia ambientale e le applicazioni giornalistiche dei nuovi media. È direttore responsabile del periodico culturale "Sapereambiente", ha contribuito a fondare la “Federazione italiana media ambientali” di cui è divenuto segretario generale nel 2014. Collabora con il Movimento difesa del cittadino come caporedattore del progetto "Io scrivo originale" per l'educazione alla legalità nelle scuole della Campania, partecipa come direttore artistico all'organizzazione del Festival della virtù civica di Casale Monferrato (Al). E' stato Direttore editoriale dell’Istituto per l’ambiente e l’educazione Scholé futuro-Weec network di Torino, ha diretto dal 2005 all’ottobre 2016 “La Nuova Ecologia”, il mensile di Legambiente, dove si è occupato a lungo di educazione ambientale e associazionismo di bambini. Fa parte di “Stati generali dell’innovazione” dove segue in particolare le tematiche ambientali e le attività di comunicazione. Fra le sue pubblicazioni: Salto di medium. Dinamiche della comunicazione urbana nella tarda modernità (in “L’arte dello spettatore”, Franco Angeli, 2008), Bolletta zero (Editori riuniti, 2012), A-Ambiente (in Alfabeto Grillo, Mimesis, 2014).

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