ossigenoterapia

L'Antitrust multa Oxystore per la promozione dell'ossigenoterapia

L’Antitrust multa Oxystore per la vendita online di prodotti spacciati come anti coronavirus nella fase acuta della pandemia. Sotto accusa sono la promozione e la pubblicizzazione online di una serie di prodotti legati all’ossigenoterapia, spacciati come via di salvezza, sfruttando dunque l’emergenza sanitaria in atto a marzo e la paura dei cittadini.

L’azienda ha fatto leva sulla preoccupazione e sulla confusione dei consumatori per promuovere i suoi prodotti. Questa l’accusa che ha portato l’Antitrust a sanzionare la società Genium S.r.l. proprietaria del sito internet Oxystore, con una multa di 50 mila euro. La segnalazione era stata fatta dal Codacons.

Oxystore, le condotte contestate dall’Antitrust

A marzo 2020, in piena pandemia, Oxystore vendeva online diversi prodotti legati all’ossigenoterapia che venivano pubblicizzati come una vera e propria ancora di salvezza per prevenire il contagio o contrastarlo. Il comportamento analizzato dall’Antitrust riguarda promozione e vendita online di prodotti che vantavano “indimostrate capacità di prevenzione e di contrasto” rispetto al contagio da coronavirus e la vendita di mascherine chirurgiche con diverse opzioni di acquisto, a prezzi che sembravano aumentati rispetto a quelli applicati prima dell’emergenza sanitaria.

A marzo, spiega l’Antitrust nel provvedimento, veniva promossa la vendita di un cosiddetto “kit di prevenzione” ideato appositamente da “Oxystore” e messo al prezzo di € 2.995,00 (in data 20 marzo 2020) e € 995,00 (in data 24 marzo 2020).

Sulle mascherine chirurgiche, invece, la confezione da 100 pezzi veniva venduta al prezzo di di 1,20€/Cad, quella da 500 pezzi al prezzo di 1,15€/Cad e quella da 1000 pezzi al prezzo (scontato) di 1,10€/Cad, mentre prima dell’emergenza sanitaria da Covid-19 una mascherina chirurgica era venduta sul mercato a meno di 10 centesimi di euro. In questo caso però, scrive l’Antitrust sul provvedimento, «non si rinvengono nel caso di specie gli estremi dello sfruttamento da parte del Professionista della situazione di emergenza sanitaria all’epoca in atto».

 

coronavirus

 

Pubblicità dell’ossigenoterapia, pratica scorretta

È invece scorretta la promozione dei prodotti basati sull’ossigenoterapia, che sfruttava l’emergenza sanitaria in corso e la paura dei consumatori.

La diffusione, attraverso il sito Oxystore, di comunicazioni pubblicitarie relative alla vendita online di prodotti correlati all’ossigenoterapia, ai quali erano associati vanti di efficacia in termini di protezione e di contrasto rispetto al virus Covid-19, rappresentano una pratica commerciale scorretta, spiega l’Antitrust.

Sono comportamenti, prosegue l’Antitrust, in grado di influenzare il consumatore e di indurlo a decisioni commerciali che altrimenti non avrebbe preso, basati «sulla rappresentazione ingannevole delle proprietà di alcuni prodotti e sullo sfruttamento della grave situazione di allarme sanitario esistente, capaci di esercitare un indebito condizionamento sulla capacità di valutazione del consumatore, già alterata dalla situazione di emergenza pandemica, nonché suscettibili di porre in pericolo la salute e la sicurezza dello stesso».

Il consumatore poteva ritenere che il ricorso al “kit di prevenzione” prospettato da Oxystore “fosse proprio una via di salvezza contro il coronavirus”.

«La pubblicazione online da parte del Professionista delle comunicazioni commerciali oggetto di contestazione si è quindi sostanziata nello sfruttamento, limitatamente al periodo in cui i messaggi erano presenti sul sito, della situazione di crisi pandemica allora in corso, di gravità tale da alterare la capacità di valutazione del consumatore, attraverso ambigui riferimenti alle patologie respiratorie e al funzionamento del sistema immunitario, al fine di indurlo all’acquisto online di prodotti che non hanno una obiettiva e comprovata efficacia di prevenzione e/o di cura rispetto al virus Covid-19».

Scrive per noi

Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

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