“Liberalizzate i farmaci di fascia C”. Ultimo appello al Governo e ai Senatori. Da tempo sui medicinali con obbligo di ricetta a carico dei cittadini si sta consumando una battaglia a colpi di tentativi di aprire il mercato e opposte resistenze corporative. Ora dai liberi farmacisti arriva anche una petizione online che chiede di cambiare le cose e fare un passo deciso in questa direzione, perché “l’Italia ha bisogno di liberarsi dai vincoli corporativi, l’Italia ha bisogno di liberarsi dalle rendite di posizione, l’Italia ha bisogno di crescere”.
farmaciQueste le parole con cui si apre la petizione lanciata su change.org dal Movimento Nazionale Liberi Farmacisti e dalla Confederazione Unitaria Libere Parafarmacie Italiane che chiedono al Governo di “fare una scelta di campo” dalla parte degli interessi dei cittadini o dei privilegi. “Nel Ddl concorrenza è previsto un capitolo sulle farmacie, si vuole aprire al capitale, ma non si vuole liberalizzare i farmaci con obbligo di ricetta pagati direttamente dai cittadini – si legge nella petizione – Così si rischia di creare un oligopolio con nessun vantaggio competitivo. Antitrust, Associazioni dei consumatori, Commissione Europea, Ocse e numerosi economisti vi hanno chiesto di aprire uno dei settori più chiusi del Paese: quello della distribuzione del farmaco”.
Si ribadisce che l’apertura del mercato non creerebbe problemi di salute ai cittadini: sono farmaci con obbligo di ricetta e sono dispensati da farmacisti abilitati. “Non ci sono problemi di sicurezza per la salute dei cittadini perché a dispensare i farmaci sarebbe un farmacista laureato ed abilitato come quello che opera in farmacia, non ci sono pericoli di tenuta del sistema perché al massimo le farmacie perderebbero meno di 50 euro al giorno, non ci sono pericoli di abuso dei farmaci perché questi farmaci sono soggetti alla prescrizione del medico, quindi la domanda non può espandersi è “anelastica” – spiega la petizione – Solo vantaggi per i cittadini e per l’economia del Paese”.
Per il Movimento Nazionale Liberi Farmacisti, che sta promuovendo la mobilitazione online, quella che si delinea è una netta scelta politica. “La liberalizzazione dei farmaci di fascia C sarà lo spartiacque per il Pd e il Presidente del Consiglio tra una società dove i poteri forti decidono sempre e una società ove intraprendere e decidere il proprio futuro è possibile – dice la sigla – Nessun alibi sarà preso in considerazione perché nessun motivo valido e serio impedisce l’approvazione di una norma, quella che liberalizza i farmaci di fascia C, che creerebbe risparmi per i cittadini, nuova occupazione, nuove aziende e nuovi investimenti”.

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Redazione
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Marco Fratoddi, giornalista professionista e formatore, insegna Scrittura giornalistica al Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Cassino dove ha centrato il proprio corso sulla semiotica della notizia ambientale e le applicazioni giornalistiche dei nuovi media. È direttore responsabile del periodico culturale "Sapereambiente", ha contribuito a fondare la “Federazione italiana media ambientali” di cui è divenuto segretario generale nel 2014. Collabora con il Movimento difesa del cittadino come caporedattore del progetto "Io scrivo originale" per l'educazione alla legalità nelle scuole della Campania, partecipa come direttore artistico all'organizzazione del Festival della virtù civica di Casale Monferrato (Al). E' stato Direttore editoriale dell’Istituto per l’ambiente e l’educazione Scholé futuro-Weec network di Torino, ha diretto dal 2005 all’ottobre 2016 “La Nuova Ecologia”, il mensile di Legambiente, dove si è occupato a lungo di educazione ambientale e associazionismo di bambini. Fa parte di “Stati generali dell’innovazione” dove segue in particolare le tematiche ambientali e le attività di comunicazione. Fra le sue pubblicazioni: Salto di medium. Dinamiche della comunicazione urbana nella tarda modernità (in “L’arte dello spettatore”, Franco Angeli, 2008), Bolletta zero (Editori riuniti, 2012), A-Ambiente (in Alfabeto Grillo, Mimesis, 2014).

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