“Noi stiamo dalla parte delle vittime della malasanità e della malpractice medico-sanitaria”, afferma Codici lanciando la campagna “Le vittime non siete voi”: l’associazione sta raccogliendo un video dossier con i racconti di chi è incappato nelle inefficienze e nei problemi della sanità italiana. Molte delle storie sono finite in tragedia, racconta Codici rammentando i dati della Commissione parlamentare d’inchiesta sugli errori in campo sanitario: dal 2009 al 2012 sono 570 i casi finiti sotto la lente d’ingrandimento della Commissione, in media 142 casi di malpractice l’anno. “Un numero ragguardevole che tiene conto delle denunce delle vittime ma non del sommerso, di quella parte, cioè, di cittadini che non si espone e non denuncia”, commenta l’associazione.
Ci sono perdite di vite umane, ritardi negli interventi, ospedali fatiscenti, ambulanze vetuste, carenza di personale, reparti in tilt e sovraffollati. Non solo, lunghe liste d’attesa per prestazioni sanitarie che potrebbero salvare la vita, rapporto medico-paziente poco curato, un rapporto posti letto/medici largamente sbilanciato. “La sanità italiana è piena di contraddizioni e a farne le spese sono i pazienti, le vere vittime di un sistema malato”.
Le vittime non siete voi non è solo uno slogan ma è l’urlo che molti pazienti o loro familiari alzano nei confronti di quei medici che si sentono il capro espiatorio, il facile bersaglio da colpire con ingiuste denunce – dichiara Ivano Giacomelli, segretario nazionale del Codici – E’ l’urlo contro un sistema lacunoso che ha perso di vista la centralità del paziente. Stiamo percorrendo virtualmente l’Italia da Nord a Sud in un viaggio drammatico tra inefficienze, carenze ed incurie per raccogliere storie, purtroppo ordinarie, di malasanità. A breve sarà anche presentato un video dossier con i racconti delle vittime. I cittadini ci scrivono indignati e disperati, non possiamo fare finta di niente”. Per informazioni, segnalazioni o consulenze i cittadini possono contattare l’associazione allo 0655301808.

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Redazione
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Marco Fratoddi, giornalista professionista e formatore, insegna Scrittura giornalistica al Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Cassino dove ha centrato il proprio corso sulla semiotica della notizia ambientale e le applicazioni giornalistiche dei nuovi media. È direttore responsabile del periodico culturale "Sapereambiente", ha contribuito a fondare la “Federazione italiana media ambientali” di cui è divenuto segretario generale nel 2014. Collabora con il Movimento difesa del cittadino come caporedattore del progetto "Io scrivo originale" per l'educazione alla legalità nelle scuole della Campania, partecipa come direttore artistico all'organizzazione del Festival della virtù civica di Casale Monferrato (Al). E' stato Direttore editoriale dell’Istituto per l’ambiente e l’educazione Scholé futuro-Weec network di Torino, ha diretto dal 2005 all’ottobre 2016 “La Nuova Ecologia”, il mensile di Legambiente, dove si è occupato a lungo di educazione ambientale e associazionismo di bambini. Fa parte di “Stati generali dell’innovazione” dove segue in particolare le tematiche ambientali e le attività di comunicazione. Fra le sue pubblicazioni: Salto di medium. Dinamiche della comunicazione urbana nella tarda modernità (in “L’arte dello spettatore”, Franco Angeli, 2008), Bolletta zero (Editori riuniti, 2012), A-Ambiente (in Alfabeto Grillo, Mimesis, 2014).

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