Il Senato ha approvato il decreto sulle staminali con 259 si, 2 no e 6 astenuti. Il provvedimento ora è legge. Con l’ok al testo si consente a chi ha già iniziato le terapie con il metodo Stamina di continuarle e si prevede l’avvio di una sperimentazione di 18 mesi per la quale vengono stanziati fino a 3 milioni di euro, promossa dal ministero avvalendosi di Aifa, Centro nazionale trapianti e coordinata dall’Istituto Superiore di Sanità, con il ‘paletto’ della sicurezza dei pazienti nella preparazione delle linee cellulari. La legge sposta anche al 1 aprile 2014 la chiusura degli Ospedali psichiatrici giudiziari.
Secondo il provvedimento, la sperimentazione avverrà secondo le buone pratiche di produzione (Gmp). A tal proposito l’Aifa, in risposta ad una dichiarazione del presidente di Stamina Foundation, Davide Vannoni, secondo cui le cellule staminali non possono essere trattate con questo metodo, ha chiarito: “Le cosiddette “Good Manufacturing Practice” (GMP, ovvero Buone Norme di Fabbricazione) riguardano i «requisiti di qualità, sicurezza ed efficacia dei farmaci”.
In particolare, spiega l’Aifa, “le GMP definiscono i requisiti che devono essere soddisfatti durante le fasi di sviluppo, produzione e controllo dei medicinali al fine di garantirne la qualità farmaceutica e quindi la sicurezza e l’efficacia”. Vi sono inoltre “norme più stringenti e specifiche che riguardano in particolare la produzione di medicinali sterili e medicinali di origine biologica che si applicano nello specifico anche alla produzione di medicinali contenenti o derivati da cellule”.

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Redazione
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Marco Fratoddi, giornalista professionista e formatore, insegna Scrittura giornalistica al Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Cassino dove ha centrato il proprio corso sulla semiotica della notizia ambientale e le applicazioni giornalistiche dei nuovi media. È direttore responsabile del periodico culturale "Sapereambiente", ha contribuito a fondare la “Federazione italiana media ambientali” di cui è divenuto segretario generale nel 2014. Collabora con il Movimento difesa del cittadino come caporedattore del progetto "Io scrivo originale" per l'educazione alla legalità nelle scuole della Campania, partecipa come direttore artistico all'organizzazione del Festival della virtù civica di Casale Monferrato (Al). E' stato Direttore editoriale dell’Istituto per l’ambiente e l’educazione Scholé futuro-Weec network di Torino, ha diretto dal 2005 all’ottobre 2016 “La Nuova Ecologia”, il mensile di Legambiente, dove si è occupato a lungo di educazione ambientale e associazionismo di bambini. Fa parte di “Stati generali dell’innovazione” dove segue in particolare le tematiche ambientali e le attività di comunicazione. Fra le sue pubblicazioni: Salto di medium. Dinamiche della comunicazione urbana nella tarda modernità (in “L’arte dello spettatore”, Franco Angeli, 2008), Bolletta zero (Editori riuniti, 2012), A-Ambiente (in Alfabeto Grillo, Mimesis, 2014).

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