Il 6 dicembre Cittadinanzattiva Puglia ha riunito i responsabili delle sedi del Tribunale per i diritti del malato di tutte le province del territorio pugliese, per discutere e commentare il Piano di riordino ospedaliero da poco approvato, nella versione a disposizione dei cittadini.

Secondo quanto si apprende dall’Ansa, “la Giunta regionale pugliese conferma la volontà di accogliere le istanze provenienti dalla provincia di Taranto dove l’inquinamento ha provocato alcune ciriticità sanitarie, investendo in quest’area 30 milioni di euro che portano, tra l’altro, un incremento del 22% dei posti letto e la creazione di un Polo oncologico”. Inoltre, come comunicato da fonti stampa, la Giunta ha spiegato che “gli ospedali per malati acuti diverranno qualificati a gestire su base provinciale tutte le patologie ad oggi presenti sul territorio”, mentre la rete territoriale “soddisferà le esigenze dei pugliesi che presentano patologie croniche consentendo il loro trattamento nei territori di residenza, differenziando in questo modo chi ha un bisogno urgente da chi invece deve essere controllato e monitorato con periodicità. Analogamente la rete territoriale affronterà le tematiche legate all’infanzia e all’età evolutiva nei territori di residenza”.

All’incontro organizzato da Cittadinanzattiva erano presenti Daniela Mondatore, Presidente di Cittadinanzattiva Puglia, e Tonino Aceti, Coordinatore nazionale del Tribunale per i diritti del malato di Cittadinanzattiva. Durante i lavori si è deciso di istituire un “Osservatorio permanente sul Piano di riordino ospedaliero”, con lo scopo di rilevare e segnalare tutte quelle situazioni nelle quali il diritto alla salute è leso, un Osservatorio necessario per riportare al centro i bisogni, il punto di vista e le proposte dei cittadini che in tutto il percorso di formazione del Piano sono stati troppo residuali.

“Un coinvolgimento maggiore delle organizzazioni civiche che si occupano di politiche sanitarie, infatti, avrebbe sicuramente evitato di incorrere in una serie di incongruenze ed errori nelle scelte che hanno penalizzato o premiato i diversi territori”, afferma Cittadinanzattiva Puglia.

Massima trasparenza nella definizione dei tempi di applicazione del piano, più partecipazione di cittadini e operatori della sanità e uno sviluppo del territorio che vada parallelamente al riordino ospedaliero: “sono queste”, spiega Cittadinanzattiva Puglia, “le prime questioni sulle quali l’Osservatorio presterà particolare attenzione, per ridurre il rischio che siano ulteriormente compromesse qualità, sicurezza e efficienza del Piano stesso”.


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