In Italia, la corruzione è una pratica dura a morire e la sanità è tra i settori maggiormente interessati da fenomeni di questo tipo, al punto che in un’azienda ospedaliera su tre si sono verificati episodi del genere. I dati di Transparency International, Censis e Rissc resi noti questa mattina in occasione della Giornata Nazionale contro la Corruzione in Sanità hanno suscitato i commenti dal mondo istituzionale e dalla società civile organizzata. Per il Presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione, Raffaele Cantone, la sanità “è terreno di scorribande da parte di delinquenti di ogni tipo, è un mondo su cui ci sono i maggiori interessi economici anche in tempi di crisi”. Anche se il nostro Servizio Sanitario Nazionale è tra i migliori al mondo, “la corruzione abbassa il livello dei servizi offerti”.
Trasparenza, legalità, contrasto della corruzione devono costituire, per il Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, obiettivi precisi per tutti gli attori del Servizio sanitario nazionale. “Con l’Autorità Anticorruzione, con l’ausilio di Agenas, abbiamo recentemente lavorato per varare la nuova Sezione del Piano Nazionale Anticorruzione dedicata alla sanità. Fra qualche giorno io e il Presidente Cantone sottoscriveremo un apposito Protocollo per attuare controlli congiunti per garantire la piena e puntuale attuazione del citato Piano”.
Fondamentale per sconfiggere la corruzione è poi la condivisione e la trasparenza dei dati. “Per questo nel Patto per la salute 2014-­2016 sono stati previsti non soltanto il rafforzamento dei controlli nelle aziende sanitarie, ma anche un Patto per la sanità digitale e un piano di evoluzione dei flussi informativi del Nuovo sistema informatico sanitario”, ha aggiunto il Ministro.
La Lorenzin ha tenuto poi ha precisare che chi ruba in sanità commette un crimine ancora più grave perché il danno ricade sui cittadini più deboli: i malati. Posizione pienamente accolta anche da Fipac (Federazione Italiana Pensionati del Commercio) che sottolinea come solo nel 2015, i ticket siano costati 2,8 miliardi di euro, tra farmaci, specialistica e pronto soccorso: una aggravio che potrebbe essere quasi azzerato se si riuscisse ad eliminare il fenomeno della corruzione che ogni anno sottrae al Servizio Sanitario Nazionale circa 6,8 miliardi di euro.
Secondo le stime dell’associazione, sono oltre 60 milioni al giorno sottratti alle cure per i malati, ripianati con i ticket ed altri costi che stanno facendo aumentare la povertà sanitaria in Italia, il debito pubblico ed il prelievo fiscale. “Un malaffare intollerabile”, dichiara Lino Busà, direttore della Fipac, “che necessita di un intervento urgente e forte da parte del Governo. Oggi, in occasione della Giornata contro la corruzione nella Sanità, scendiamo in piazza per fare sentire la voce dei milioni di anziani che nel silenzio e nella disattenzione generale vivono spessissimo in grandissima difficoltà. Vogliamo far sentire la voce della parte più colpita dalla piaga della corruzione”.
 


Vuoi ricevere altri aggiornamenti su questi temi?
Iscriviti alla newsletter!



Dopo aver inviato il modulo, controlla la tua casella per confermare l'iscrizione
Privacy Policy


Scrive per noi

Redazione
Redazione
Help consumatori è la prima e unica agenzia quotidiana d'informazione sui diritti dei cittadini-consumatori e sull'associazionismo che li tutela

Parliamone ;-)