E’ stato confermato per lunedì 22 luglio lo sciopero di quattro ore a inizio turno dei medici. Secondo il Tribunale per i diritti del malato-Cittadinanzattiva, che nei giorni scorsi ha inviato una lettera-appello ai sindacati medici e alle aziende sanitarie e ospedaliere per limitare i disagi e riprogrammare contestualmente visite ed esami non erogati a causa dello sciopero, potrebbero saltare circa 500 mila visite specialistiche e 30 mila interventi programmati.

Cosa possono fare i cittadini? L’associazione ha stilato un elenco di consigli per vedere rispettato il proprio diritto alle cure. Intanto, bisogna chiedere informazioni alla struttura anche telefonicamente il 22 luglio stesso, sull’effettiva erogazione della propria prestazione: nei giorni precedenti è inutile provarci perché le aziende non saranno a conoscenza di quanto verrà garantito. Bisogna rivolgersi all’Ufficio Relazioni con il Pubblico dell’ASL o dell’ospedale per chiedere di riprenotare la prestazione non erogata. Come spiega l’associazione, non esiste alcun obbligo per le strutture di riprenotare, tuttavia non si può dire alle persone di rifare la trafila della prenotazione, rimettendosi in lista di attesa. Quindi non tornare a casa senza una nuova prenotazione della prestazione in via prioritaria.

I disagi, ricorda l’associazione, possono essere segnalati alle sedi del Tribunale per i diritti del malato più vicine, oppure mandando una e-mail a pit.salute@cittadinanzattiva.it con oggetto SCIOPERO, o ancora sulla pagina facebook di Cittadinanzattiva, che renderà pubblici i nomi delle strutture e dei sindacati che avranno aderito alla richiesta di riprogrammare contestualmente le visite diagnostiche, specialistiche e di day surgery nei successivi 7 giorni e gli interventi programmati nei successivi 15 giorni.

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Redazione
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Marco Fratoddi, giornalista professionista e formatore, insegna Scrittura giornalistica al Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Cassino dove ha centrato il proprio corso sulla semiotica della notizia ambientale e le applicazioni giornalistiche dei nuovi media. È direttore responsabile del periodico culturale "Sapereambiente", ha contribuito a fondare la “Federazione italiana media ambientali” di cui è divenuto segretario generale nel 2014. Collabora con il Movimento difesa del cittadino come caporedattore del progetto "Io scrivo originale" per l'educazione alla legalità nelle scuole della Campania, partecipa come direttore artistico all'organizzazione del Festival della virtù civica di Casale Monferrato (Al). E' stato Direttore editoriale dell’Istituto per l’ambiente e l’educazione Scholé futuro-Weec network di Torino, ha diretto dal 2005 all’ottobre 2016 “La Nuova Ecologia”, il mensile di Legambiente, dove si è occupato a lungo di educazione ambientale e associazionismo di bambini. Fa parte di “Stati generali dell’innovazione” dove segue in particolare le tematiche ambientali e le attività di comunicazione. Fra le sue pubblicazioni: Salto di medium. Dinamiche della comunicazione urbana nella tarda modernità (in “L’arte dello spettatore”, Franco Angeli, 2008), Bolletta zero (Editori riuniti, 2012), A-Ambiente (in Alfabeto Grillo, Mimesis, 2014).

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