Semplificazione dei percorsi per i cittadini che soffrono di incontinenza, integrazione effettiva di tutte le professionalità nel percorso diagnostico e assistenziale, valorizzazione del ruolo dei Medici di Medicina Generale per migliorare l’appropriatezza prescrittiva; necessità di personalizzare la prescrizione degli ausili, che non si traduce in un aumento dei costi, ma al contrario favorisce una riduzione degli sprechi e una razionalizzazione della spesa e garantisce il rispetto della dignità della persona. Questi sono alcuni dei principali risultati emersi nel Seminario di presentazione del Report  “Valutazione civica dei servizi per l’incontinenza in due Aziende Sanitarie” curato dalla Agenzia di Valutazione Civica di Cittadinanzattiva tenutosi venerdì a Roma. All’incontro hanno partecipato le équipe aziendali delle due Aziende Sanitarie oggetto di analisi, (ASL Roma H e AUSL Bologna), il Coordinamento nazionale delle Associazioni dei Malati Cronici-Cittadinanzattiva (CnAMC), la Federazione Italiana Medici di Medicina Generale/Società Scientifica Dei Medici di Medicina Generale (FIMMG/METIS), Assobiomedica, Associazione Italiana Sclerosi Multipla (AISM), Federazione Associazioni Incontinenti e Stomizzati (FAIS), Cittadinanzattiva Lazio e Cittadinanzattiva Emilia-Romagna, e Fater, partner che ha sostenuto il Progetto.
Nel corso del convegno è emerso, da un lato, l’aumento delle segnalazioni relative agli ausili per l’incontinenza ricevute dal PiT Salute, dall’altro la diminuzione delle risorse in questo settore a causa delle politiche di spending review. A tal fine, secondo Cittadinanzattiva è necessario potenziare l’informazione-formazione ai cittadini utilizzatori, ai familiari e ai caregivers per migliorare la conoscenza delle modalità di accesso e funzionamento del servizi e favorire un corretto utilizzo degli ausili. Organizzare iniziative d’informazione di prossimità che coinvolgano direttamente i MMG e percorsi di educazione pro attiva sulla prevenzione. Impostare una campagna di informazione, anche preventiva, per favorire ruolo attivo nella gestione del proprio percorso di cura e la prevenzione/riabilitazione dei casi meno gravi (empowerment individuale). Queste sono solo alcune delle proposte emerse dal Tavolo di lavoro che è nato venerdì dal Seminario e che verrà realizzato anche al livello regionale al fine di stabilire un dialogo continuo.

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Redazione
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Marco Fratoddi, giornalista professionista e formatore, insegna Scrittura giornalistica al Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Cassino dove ha centrato il proprio corso sulla semiotica della notizia ambientale e le applicazioni giornalistiche dei nuovi media. È direttore responsabile del periodico culturale "Sapereambiente", ha contribuito a fondare la “Federazione italiana media ambientali” di cui è divenuto segretario generale nel 2014. Collabora con il Movimento difesa del cittadino come caporedattore del progetto "Io scrivo originale" per l'educazione alla legalità nelle scuole della Campania, partecipa come direttore artistico all'organizzazione del Festival della virtù civica di Casale Monferrato (Al). E' stato Direttore editoriale dell’Istituto per l’ambiente e l’educazione Scholé futuro-Weec network di Torino, ha diretto dal 2005 all’ottobre 2016 “La Nuova Ecologia”, il mensile di Legambiente, dove si è occupato a lungo di educazione ambientale e associazionismo di bambini. Fa parte di “Stati generali dell’innovazione” dove segue in particolare le tematiche ambientali e le attività di comunicazione. Fra le sue pubblicazioni: Salto di medium. Dinamiche della comunicazione urbana nella tarda modernità (in “L’arte dello spettatore”, Franco Angeli, 2008), Bolletta zero (Editori riuniti, 2012), A-Ambiente (in Alfabeto Grillo, Mimesis, 2014).

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