Si fuma la prima sigaretta fra i 10 e i 13 anni. Le ragazze fumano più spesso le bionde, mentre la sigaretta elettronica è più diffusa fra i ragazzi. Fuma tabacco più di uno studente su cinque, mentre il fumo di sigaretta è più diffuso fra le ragazze (23,6%) rispetto ai coetanei maschi (16,2%). Il fumo passivo colpisce ancora in casa la metà dei giovani, mentre la scuola non è ancora percepita come un ambiente smoke free. Ed è molto facile comprare sigarette, anche se si è minorenni. Sono alcuni dei risultati dell’indagine sui giovani e il tabacco, Global Youth Tobacco Survey (GYTS), fatta in Italia nell’anno scolastico 2017-2018 dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS) col coordinamento del Ministero Salute. Global Youth Tobacco Survey è un sistema di sorveglianza per il monitoraggio dell’uso del tabacco tra i giovani ed è fatta su un campione nazionale di studenti fra i 13 e i 15 anni.

I prodotti da fumo più usati sono su tutti le sigarette e le sigarette elettroniche, che presentano differenze significative di genere.

“I prodotti da fumo più utilizzati – dice l’ISS – sono le sigarette di tabacco (1 su 5 le fuma quotidianamente) e le sigarette elettroniche (18%), che si pongono assolutamente in linea con la sigaretta tradizionale (diversamente da quello che succede negli adulti). Le ragazze sono fumatrici abituali di sigaretta tradizionale nel 24% dei casi contro il 16% dei coetanei maschi, mentre per quanto riguarda la sigaretta elettronica sono i ragazzi ad usarla abitualmente di più rispetto alle ragazze 22% vs 13%”. C’è una leggera flessione per la sigaretta tradizionale, mentre in quattro anni la diffusione della e-cig è diventata paragonabile a quella della sigaretta tradizionale: i fumatori abituali sono più che raddoppiati (attestandosi ora al 18%) mentre i consumatori occasionali risultano aumentati del 60% (ora sono il 44%).

Nel dettaglio, il 20,8% degli studenti (17,5% dei ragazzi e il 24,3% delle ragazze) fuma attualmente tabacco e il 19,8% degli studenti (16,2% dei ragazzi e il 23,6% delle ragazze) fuma attualmente sigarette. Il 17,5% degli studenti, il 21,9% dei ragazzi e il 12,8% delle ragazze utilizza attualmente sigarette elettroniche.

Il fumo passivo è ancora molto diffuso: un ragazzo su due di essere stato esposto al fumo passivo in casa sua nell’ultima settimana, con un valore che risulta alto e costante nel tempo. La scuola a sua volta non è percepita come luogo Smoke Free.

“I dati sulla volontà di smettere di fumare non sembrano cambiare nel tempo – prosegue l’ISS – Risulta alta la percezione dei ragazzi di poter smettere quando vogliono (81%), però poco più della metà ha tentato realmente di farlo negli ultimi 12 mesi. Solo 1 intervistato su 2 ha ricevuto un aiuto per riuscire in questo intento”.

L’accesso ai prodotti del tabacco è ancora facile. Il 19,7% degli attuali fumatori di sigarette ha acquistato sigarette in una tabaccheria o in un bar mentre fra chi ha provato a comprare sigarette, il 68% non ha avuto difficoltà all’acquisto a causa dell’età. In tabaccheria insomma è facile comprare sigarette, nonostante l’inasprimento della normativa che prevede il ritiro della licenza del gestore nel caso di vendita a minori: il 20% dei ragazzi intervistati riferisce di acquistare le sigarette presso le tabaccherie (nel 2010 erano il 49%). L’accesso alla sigaretta elettronica, invece, è soprattutto di comunità: 8 ragazzi su 10 la ottengono da un amico, il resto l’ha acquistata attraverso diversi canali (rivenditore, farmacia, Internet). Tra chi tenta l’acquisto presso un rivenditore, il 76% dichiara di non aver ricevuto il rifiuto di vendita per minore età, previsto dalla legge anche per le sigarette elettroniche.

Intorno alle sigarette c’è poi tutto un insieme di messaggi che riguardano pubblicità e avvertenze di pericolo. Preoccupante, dice l’ISS, la riduzione della quota di chi riferisce di aver visto o sentito messaggi contro il fumo sui media su tv, giornali, internet: si passa dal 92% del 2010 al 51% del 2018. Diminuiscono anche coloro che hanno sentito o visto messaggi antifumo durante gli eventi sportivi o musicali: si passa dal 62% del 2010 al 33% del 2018. Quasi uno studente su 10 (7,5%) possiede qualcosa che esibisce il logo di un brand del tabacco.

Interessante anche il sentimento che si aggrega intorno alle sigarette e al tabacco. “L’utilizzo della sigaretta – dice l’ISS – è visto come un modo per superare le insicurezze in pubblico: il 40% riferisce che la sigaretta aiuta a sentirsi a proprio agio in occasione di eventi sociali o feste, mentre il 21% pensa che fumare aiuti ad aver più amici e il 14% a sentirsi più attraenti. La stragrande maggioranza dei ragazzi (87%) sa che, con certezza, il fumo di tabacco è dannoso per la salute e solo il 9% lo ritiene probabile; per quanto riguarda il danno alla salute dovuto all’uso della sigaretta elettronica solo il 39% lo considera certo e il 35% probabile”.

 

Notizia pubblicata il 08/04/2019 ore 17.36

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Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

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