Tabacco riscaldato, MDC: sui social continue violazioni al divieto di pubblicità (fonte foto pixabay)

Sui social ci sono sistematiche violazioni del divieto di pubblicità per il tabacco riscaldato, denuncia il Movimento Difesa del Cittadino. L’associazione sta preparando un esposto all’ Autorità Antitrust, informando anche Agenzia delle Accise e Ministero della salute, per denunciare le violazioni che sta riscontrando sia in rete sia nella vendita, per tutelare la salute dei cittadini e soprattutto dei più giovani. Il riferimento dell’associazione è soprattutto alle attività promozionali del dispositivo Pulze e degli sticks brandizzati ID da parte di Imperial Brands.

Tabacco riscaldato, divieto di pubblicità e promozioni

«La pubblicità delle sigarette è vietata, così come quella di ogni altro prodotto del tabacco anche se effettuata in forma indiretta, come stabilito dalla legislazione vigente.  Peccato che Imperial Brands sembra averlo dimenticato nelle attività promozionali del nuovo dispositivo Pulze e degli sticks brandizzati ID».

È quanto segnala il Movimento Difesa del Cittadino che dal 2020 sta portando avanti una campagna per la prevenzione del fumo tra i giovani e monitora eventuali pubblicità occulte o product placement ingannevoli, anche sulle piattaforme social come FB, Instagram e TiKTok.

Secondo gli ultimi dati dell’Agenzia Accise Dogane Monopoli di Stato (ADM), dal 2018 si è registrato un calo del 9% delle sigarette tradizionali a favore di altri prodotti, soprattutto quelli di nuova generazione. Rispetto al 2020 il mercato degli stick THP ha sperimentato un incremento del 62%. Questo denota un cambiamento significativo nelle abitudini dei consumatori.

 

uomo che fuma
Fumatori in aumento: 800 mila in più, fuma un quarto della popolazione (fonte foto: pixabay)

 

Tabacco riscaldato, i problemi

Nell’ultimo mese, l’associazione ha monitorato le attività promozionali del dispositivo Pulze e degli sticks brandizzati ID e ha trovato criticità e problemi rispetto alle normative in tema cessione e promozione dei tabacchi.

MDC sottolinea come «soprattutto presso i punti vendita selezionati per le promozioni, all’acquisto del dispositivo venga associato l’omaggio di uno o più pacchetti di sticks (appositi prodotti da scaldare a base di tabacco). Tale condotta contrasta con la normativa in tema di cessione gratuita di tabacchi lavorati, ma anche una violazione del capitolato d’oneri vigente fra ADM e le tabaccherie che all’art. 17 stabilisce il divieto per il rivenditore “di associare o condizionare la vendita di tabacchi alla consegna all’acquirente di gadget o altri omaggi”. Tali violazioni, se accertate, potrebbero addirittura causare la revoca della licenza».

Queste attività vengono poi promosse sui social media con post e foto accessibili ai minori. Un rischio per la spinta al fumo che ne deriva fra i giovani. Da qui l’iniziativa di MDC che sta preparando un esposto all’ Autorità Antitrust.


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