Ponte 8 dicembre, una vacanza verso Natale (Foto Pixabay)
8 dicembre, ponte verso il Natale per quasi 14 milioni
Il ponte dell’8 dicembre diventa occasione di viaggio prima del Natale. In partenza, secondo Federalberghi, 13 milioni e 900 mila italiani per un giro d’affari di 8,8 miliardi di euro. Al top le città d’arte e le visite nei mercatini natalizi, ma l’aumento del costo della vita tiene molti a casa
Il ponte dell’8 dicembre diventa un ponte verso il Natale. Saranno quasi 14 milioni gli italiani in viaggio per il fine settimana lungo, un’occasione per fare una vacanza in Italia, spesso nelle città d’arte, e per approfittare dell’atmosfera tipica dei mercatini natalizi, una delle attività che più coinvolgerà quanti potranno partire. Il piacere di “un viaggio in anticipo sulle festività natalizie”: così Federalberghi interpreta il movimento turistico degli italiani per l’8 dicembre.
Il movimento turistico dell’8 dicembre
Partiranno in 13 milioni e 900 mila, 6 milioni e mezzo nella giornata del 5 dicembre. Al top delle preferenze ci sono le città d’arte italiane con tutto il loro patrimonio artistico e museale, scelte dal 43% dei viaggiatori, seguite dalla montagna (26,5%). L’Italia rimane la destinazione preferita, scelta dal’87,9% dei viaggiatori, mentre il 12,1% andrà all’estero, soprattutto nelle grandi capitali d’Europa. Il 46,5% di chi resterà in Italia si muoverà nella sua stessa regione di residenza.
La spesa media si attesterà sui 635 euro a persona (552 euro per chi trascorrerà la vacanza in Italia e 1.234 euro per chi andrà all’estero), per un giro d’affari di 8,8 miliardi di euro. Che risente, spiega Federalberghi, del complessivo aumento dei prezzi, tanto che il 28,9% dei vacanzieri ha deciso di ridurre la spesa per la vacanza a causa dell’inflazione.
La fotografia del movimento turistico degli italiani in occasione dell’8 dicembre viene dall’indagine realizzata per Federalberghi da Tecnè. Per il presidente Bernabò Bocca “questo quadro conferma una forte determinazione nel programmare un viaggio. Si continua a scegliere l’Italia, il che per noi è motivo di grande orgoglio, si ama ritrovare l’atmosfera ideale nei mercatini natalizi, si cerca un arricchimento culturale nelle città d’arte e ci si garantisce un soggiorno principalmente in albergo, proprio nell’ottica di rendere la vacanza il più rilassante possibile. Va senz’altro considerato determinante il calendario di dicembre 2025, che fa cadere di lunedì la festa dell’Immacolata, offrendo maggiori opportunità nel programma di viaggio”.

Le ragioni economiche di chi non può partire
Il ponte verso il Natale è per chi può permettersi di partire. Fra i motivi della mancata vacanza ci sono sempre le difficoltà economiche.
Lo stesso Bocca riconosce: “Non possiamo trascurare il fatto che, accanto a milioni di italiani che si metteranno in movimento, vi sarà una parte consistente del Paese costretta a rimanere a casa per il Ponte a causa dell’aumento del costo della vita. Ciò mette in evidenza una fragilità reale, amplificata dagli aumenti nelle ordinarie spese quotidiane che spingono molti dei nostri concittadini a far retrocedere nella scala delle priorità la legittima esigenza della vacanza”.
Nel 46% dei casi, chi non parte lo fa per motivi economici, seguiti a distanza dai motivi familiari (28,7) e ancora da ragioni economiche: 23,4% non parte indicando come ragioni l’aumento dei prezzi e del costo della vita.
Assoutenti: il viaggio nelle feste è un lusso
Assoutenti segnala tariffe in aumento per tutto il comparto turistico. Rispetto a un analogo ponte nel 2023, la spesa costa quest’anno in media l’11,8% in più, analizza Assoutenti, a causa di una serie di rincari. Nel confronto con lo periodo di due anni fa i biglietti dei voli europei sono rincarati del +17,8%, quelli dei treni del +3,3%, mentre i pacchetti vacanza costano il 23,9% in più. Ci sono rincari per le strutture ricettive, per i ristoranti e sulle località sciistiche per le tariffe di skipass, lezioni di sci e servizi vari in sensibile aumento.
“Oramai concedersi un viaggio nei periodi di festa sta diventando sempre più un lusso, a causa di tariffe fuori controllo e prezzi che si impennano al salire della domanda – afferma il presidente Assoutenti Gabriele Melluso – Non a caso quasi la metà di coloro che rimarranno a casa in occasione del Ponte dell’Immacolata motiva tale decisione con l’impossibilità di affrontare la spesa legata alle partenze”.

