Si è svolto oggi a Roma il dibattito tra Istituzioni, Federconsumatori e Comitato Pendolari Alta Velocità, in merito agli aumenti degli abbonamenti Alta Velocità. Qualche giorno fa era arrivata la conferma di un aumento del circa 35%, a partire dal 17 gennaio, con modalità diverse rispetto alla tipologia degli orari utilizzati. Un rincaro che avrebbe colpito quattro tipi di abbonamento: abbonamento AV valido tutti i giorni, per tutto il giorno; abbonamento AV valido tutti i giorni della settimana per treni in partenza nella fascia oraria 9- 17; abbonamento AV valido per viaggi dal lunedì al venerdì in tutte le fasce orarie; abbonamento AV valido per viaggi dal lunedì al venerdì per treni in partenza nella fascia oraria 9-17.

In seguito alla protesta sorta nei giorni seguenti, e in attesa di soluzioni definitive, l’azienda ha deciso di tagliare gli aumenti previsti e di rimborsare la differenza a chi abbia già comprato il titolo di viaggio di febbraio.

Il dato positivo emerso da tale iniziativa è senza dubbio la disponibilità di dialogo e di ascolto espressa dai numerosi rappresentanti di Camera e Senato presenti all’incontro, soprattutto componenti delle rispettive commissioni trasporti”, affermano Federconsumatori e Comitato Pendolari AV. “Si sono dimostrati sensibili ai disagi dei pendolari e disponibili a presentare una proposta di riforma del sistema, nell’ottica di realizzare un servizio ferroviario in grado di assolvere pienamente al compito di servizio universale”.

Federconsumatori e Comitato Pendolari AV spiegano che l’esigenza condivisa di una soluzione strutturale, che dia risposte concrete e attuali alle esigenze manifestate dai pendolari dell’Alta Velocità, è affiancata dalla volontà di incentivare ed incrementare la concorrenza, in modo da ampliare il servizio e renderne sempre più vantaggiose le condizioni.

“L’assenza di alternative valide, unita ai costi esorbitanti degli abbonamenti (che in media erodono un terzo dello stipendio di un pendolare AV), costringe i pendolari a sacrifici e rinunce. Spesso la stessa attività lavorativa, a fronte dei costi di trasporto, diventa antieconomica”, continuano. “Per questo consideriamo l’iniziativa odierna il primo passo verso la costruzione di un percorso partecipato, dove le voci dei pendolari e delle Associazioni che li rappresentano costituiscano un elemento fondamentale di richiesta, di scambio e di confronto, per giungere a una riforma veramente equa e rispettosa dei diritti dei passeggeri. È ora che le esigenze dei pendolari prevalgano sugli obiettivi di bilancio delle aziende di trasporto ferroviario. Controlleremo e vigileremo affinché sia questo l’obiettivo di ogni proposta e disegno che verrà presentato”.

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Redazione
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1 thought on “Abbonamenti AV, Feder e Comitato Pendolari: subito una riforma condivisa

  1. vorrei segnalare il fatto ben più grave che da gennaio i pendolari non possono fare abbonamenti per una intera tratta e sono obbligati a fare più abbonamenti che si sommano!!!!
    ad esempio tratta Gallarate-Brescia composta da treno regionale, treno AV, treno freccia bianca adesso sono 3 abbonamenti !!!!
    uno per il regionale Gallarate – Milano
    uno per l’ AV Milano-Brescia
    uno per la freccia bianca Gallarate – Brescia
    inoltre per prenotare il posto sulla freccia bianca BISOGNA ACQUISTARE DUE CARNET uno per l’andata (Gallarate Brescia) ed uno per il ritorno (Brescia Gallarate)!!!!!!!
    Per favore diffondete la notizia è peggio di qualsiasi aumento di abbonamento

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