Le autorità locali stanno effettuando tutti i controlli? A distanza di oltre tre mesi, lo scandalo che ha travolto il consorzio friulano Cospalat, con la diffusione in commercio di latte contaminato da aflatossine, continua a creare preoccupazione. Denuncia il Codici: tutto il Nord Italia è a rischio. L’associazione ha effettuato un approfondimento attraverso Spazioconsumatori.tv e ha intervistato Andrea Zanoni, eurodeputato (Alde), che ha rivolto un’interrogazione alla Commissione Europea in cui ha chiesto se esiste un monitoraggio del fenomeno della commercializzazione dei prodotti che contengono tale tossina.
Qui la questione si fa particolarmente interessante: “La Commissione è molto attenta ai danni causati dai cambiamenti climatici – dichiara Andrea Zanoni – Il fenomeno dell’aflatossina si è verificato soprattutto perché si è verificata una stagione molto arida che ha portato alla produzione di ingenti quantità di mais con la presenza della granella di questa tossina. Questo sicuramente è un campanello di allarme anche per la questione climatica. Tutto ciò ha ripercussioni molto importanti su tutta la catena alimentare e sui prodotti caseari”.
Il fenomeno dell’aflatossina si è verificato in tutto il Nord Italia e noi sappiamo che regioni come il Veneto e l’Emilia Romagna producono molto più mais – continua l’eurodeputato – Quello che auspico è che vengano fatte dalle autorità delle attività di monitoraggio anche nelle altre regioni, perché questi episodi purtroppo vengono riscontrati, a volte, anche in modo fortuito in seguito a controlli fatti a spot”.
Per il Codici sono fondamentali più controlli in tutte le regioni del Nord Italia: “Solo in questo modo sarà possibile scongiurare i possibili rischi per la salute dei cittadini”.

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Redazione
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Marco Fratoddi, giornalista professionista e formatore, insegna Scrittura giornalistica al Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Cassino dove ha centrato il proprio corso sulla semiotica della notizia ambientale e le applicazioni giornalistiche dei nuovi media. È direttore responsabile del periodico culturale "Sapereambiente", ha contribuito a fondare la “Federazione italiana media ambientali” di cui è divenuto segretario generale nel 2014. Collabora con il Movimento difesa del cittadino come caporedattore del progetto "Io scrivo originale" per l'educazione alla legalità nelle scuole della Campania, partecipa come direttore artistico all'organizzazione del Festival della virtù civica di Casale Monferrato (Al). E' stato Direttore editoriale dell’Istituto per l’ambiente e l’educazione Scholé futuro-Weec network di Torino, ha diretto dal 2005 all’ottobre 2016 “La Nuova Ecologia”, il mensile di Legambiente, dove si è occupato a lungo di educazione ambientale e associazionismo di bambini. Fa parte di “Stati generali dell’innovazione” dove segue in particolare le tematiche ambientali e le attività di comunicazione. Fra le sue pubblicazioni: Salto di medium. Dinamiche della comunicazione urbana nella tarda modernità (in “L’arte dello spettatore”, Franco Angeli, 2008), Bolletta zero (Editori riuniti, 2012), A-Ambiente (in Alfabeto Grillo, Mimesis, 2014).

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