Alimentazione e ambiente, Fondazione Barilla presenta "L'Europa e il cibo"

Alimentazione e ambiente, Fondazione Barilla presenta "L'Europa e il cibo"

I Paesi UE sono i principali promotori dell’agricoltura biologica a livello globale, con la percentuale regionale più alta di superficie agricola destinata a questa tipologia di produzione (l’8,1% del totale). Eppure il consumo idrico è ancora alto, l’agricoltura europea rappresenta in media il 90% dell’impronta idrica delle produzioni nazionali ed è responsabile di circa il 10% delle emissioni totali di gas serra. È quanto emerge dallo studio “L’Europa e il Cibo”, che Fondazione Barilla presenterà il 5 maggio.

L’indagine, attraverso un’elaborazione dei dati del Food Sustainability Index, analizza tre aspetti fondamentali del cibo: sfide nutrizionali, agricoltura sostenibile e spreco alimentare, con un focus sui 27 Paesi UE e sul Regno Unito, e presenta 7 raccomandazioni per contribuire a dar forma alla transizione dei sistemi alimentari europei.

L’Europa e il cibo, alcuni dati

La fotografia scattata da L’Europa e il Cibo mostra come in UE l’aspettativa di vita alla nascita sia aumentata, passando da una media di 69 anni nel 1960 a una media di 80 nel 2016.

Tuttavia, il graduale aumento di sovrappeso e obesità (ne soffre circa 1 adulto su 2 e almeno 1 bambino su 4) e la mancanza di attività fisica contribuiscono a ridurre l’aspettativa di vita sana, ovvero gli anni di buona salute che un neonato può sperare di vivere senza malattie e/o infortuni, che è mediamente inferiore di 10 anni all’aspettativa di vita generale.

Spreco alimentare

Più del 20% del cibo prodotto in UE viene sprecato (88 milioni di tonnellate/anno), generando un costo economico di 143 miliardi di euro e il 6% delle emissioni totali di GHG dell’UE, secondo i dati presentati nello studio. In media, ogni europeo produce 58 kg/anno di rifiuti alimentari: si va dal livello più alto registrato in Belgio (87 kg), al più basso di Cipro (36 kg).

 

L'Europa e il cibo

 

L’indagine mostra, però, come gli strumenti digitali stiano offrendo ai cittadini europei sempre più soluzioni per ridurre lo spreco alimentare, senza contare che molte città europee stanno avviando iniziative importanti per costruire una vera economia circolare del cibo.

“Il sistema alimentare rappresenta una leva molto importante per migliorare la salute delle persone e dell’ambiente. In Europa, giocherà un ruolo centrale per la decarbonizzazione del continente e per il raggiungimento degli SDG” ha dichiarato Marta Antonelli, Direttore Ricerca di Fondazione Barilla.

L’Europa e il cibo, 7 raccomandazioni

Fondazione Barilla ha elaborato, infine, 7 raccomandazioni per contribuire a dar forma alla transizione dei sistemi alimentari europei:

1. Sfruttare il cambiamento nella società derivato dagli effetti della pandemia di Covid-19, per affrontare le cause delle storture alimentari alla radice: i leader europei sono chiamati a creare sistemi agroalimentari che offrano a tutti cibo sano, sicuro e sostenibile.
2. Adottare una strategia politica integrata per riconnettere cibo, alimentazione e agricoltura.
3. Affrontare la transizione alimentare mediante un approccio sistemico e partenariati multi-stakeholder.
4. Favorire contesti che consentano di adottare le scelte alimentari sane e sostenibili, attraverso linee guida nutrizionali aggiornate che considerino anche la salute dell’ambiente.
5. Fare leva sull’educazione alimentare nell’ambito di una strategia più ampia, promuovendo stili di vita e comportamenti alimentari sani e sostenibili.
6. Trasformare l’agricoltura da problema a soluzione: ricerca, innovazione e investimenti possono svolgere un ruolo fondamentale nello sviluppo di sistemi alimentari più sostenibili.
7. Affrontare, misurare e rendicontare su perdite e sprechi alimentari.

Scrive per noi

Francesca Marras
Francesca Marras
Mi sono laureata in Scienze Internazionali con una tesi sulle politiche del lavoro e la questione sindacale in Cina, a conclusione di un percorso di studi che ho scelto spinta dal mio forte interesse per i diritti umani e per le tematiche sociali. Mi sono avvicinata al mondo consumerista e della tutela del cittadino nel 2015 grazie al Servizio Civile. Ho avuto così modo di occuparmi di argomenti diversi, dall'ambiente alla cybersecurity e tutto ciò che riguarda i diritti del consumatore. Coltivo da anni la passione per i media e il giornalismo e mi piace tenermi sempre aggiornata sui nuovi mezzi di comunicazione. Una parte della mia vita, professionale e non, è dedicata al teatro e al cinema.

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