Le frontiere della contraffazione dei farmaci si stanno spostando sempre più avanti: vengono falsificati non solo farmaci contro le disfunzioni erettili o anabolizzanti, finora i più presenti in questo mercato, ma anche salvavita, antitumorali e farmaci per la cura dell’epatite C. Qualche giorno fa è scattato un allerta dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) che ha riscontrato la circolazione nel Sud-Est asiatico di farmaci contro l’epatite C contraffatti.
farmaco contraffattoSi tratta di un fenomeno preoccupante, anche perché sono prodotti di cui è difficile valutare le conseguenze sulla salute. In seguito all’ultimo allerta l’OMS chiede a tutte le autorità regolatorie nazionali la massima attenzione e sorveglianza su questi prodotti specifici. I prodotti identificati come contraffatti sono due “medicinali” utilizzati per il trattamento dell’Epatite C che fanno anche parte della lista OMS dei farmaci essenziali: Sofosbuvir 400mg + Ledipasvir 90mg  e Daclatasvir 60mg, messi in vendita con diversi nomi commerciali. Nel febbraio di quest’anno, l’OMS è stata allertata da una ong operante in Myanmar che aveva identificato la versione contraffatta dei “medicinali” Ledso e Dakavir, due prodotti che riportavano quale produttore la Pharco Corporation, con sede ad Alessandria d’Egitto. Nel Drug Alert dell’OMS sono riportate anche le foto delle confezioni dei due “falsi”. La Pharco Corporation ha dichiarato di non produrre medicinali contenenti la combinazione Sofosbuvir 400mg + Ledipasvir 90mg, di non produrre nessun prodotto con il nome Ledso o Dakavir e di non produrre attualmente Daclatasvir 60mg.
Per ora non ci sono segnalazioni di reazioni avverse gravi, ma questo non deve affatto far abbassare la guardia: l’OMS raccomanda dunque a tutti coloro che avessero assunto uno di questi prodotti o che avessero reazioni avverse a rivolgersi immediatamente a un operatore sanitario qualificato e di riferire l’episodio alle autorità sanitarie e regolatorie del proprio Paese e in ogni caso a non usare per nessuna ragione questi prodotti.
Come ricorda in Italia l’Agenzia del farmaco, bersaglio del mercato della contraffazione stanno diventando anche i farmaci innovativi ad alto costo, in un “pericoloso salto di qualità” che riguarda ormai anche la contraffazione di farmaci salvavita, antitumorali, farmaci per la cura dell’epatite C. “Il fenomeno è particolarmente significativo soprattutto nei Paesi in via di sviluppo; si tratta spesso – spiega l’Aifa – di medicinali che non contengono ingredienti attivi, con ingredienti attivi differenti o presenti in qualità o quantità diverse da quelle indicate, a volte del tutto inefficaci o ancor più pericolosi, perché contaminati con sostanze tossiche. Di questi prodotti non è in alcun modo possibile garantire la qualità, la sicurezza e l’efficacia poiché, nella gran parte dei casi, è impossibile identificare da dove provengano, chi li produca, in che modo e con quali ingredienti”.

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