La spesa media di una famiglia italiana è pari a 6.320 euro all’anno (fonte: Istat), ma scegliendo con attenzione il punto vendita in cui fare la spesa nella propria città si può arrivare a risparmiare fino a più di 3.000 euro all’anno. “Dimmi dove spendi e ti dirò come farti rimanere in tasca un po’ di soldi”, promette Altroconsumo che ha realizzato anche quest’anno un’indagine in 67 città italiane tra supermercati, iper e hard discount. Sono stati visitati 922 punti vendita, 115 categorie di prodotti considerati, rilevati 1.002.269 prezzi per tracciare la mappa della convenienza su un paniere di prodotti alimentari, freschi e confezionati, prodotti d’igiene per la persona e per al casa.

I margini di risparmio sono consistenti e concreti: se si privilegiassero i prodotti a marchio commerciale, l’entità della spesa media scenderebbe di oltre 2.000 euro; se si scegliesse il discount, diminuirebbe di oltre 3.400 euro, scendendo addirittura sotto i 3.000 euro all’anno.

La città in cui è possibile fare la spesa al minor costo è Pordenone. Rispetto alla spesa media di una famiglia italiana, a Pordenone si possono risparmiare oltre 1.000 euro all’anno. Anche frequentando il punto vendita più caro rilevato in città la spesa verrebbe a costare 6.160 euro, cioè comunque sotto la media nazionale. Anche a Treviso il risparmio massimo sfiora i 1.000 euro, a Verona e Asti siamo intorno agli 800 euro all’anno. Poco competitive, invece, Sassari, Foggia, Roma, Cagliari, Frosinone, Avellino, Ascoli Piceno e, in particolare, Genova e Aosta, dove i prezzi sono livellati verso l’alto dalla mancanza di concorrenza. Qui non è mai possibile fare una spesa a un costo inferiore alla media delle famiglie italiane.


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