Promesse mirabolanti: “questo dispositivo è stato progettato per ridurre fino al 75% i costi per l’energia elettrica di un appartamento, casa o ufficio. Energy Saver Pro inizia a lavorare, facendo risparmiare energia e denaro se viene collegato alla presa di corrente”. Peccato che l’Energy Saver Pro sia  un’ennesima bufala propinata al consumatore, denuncia Altroconsumo, che ha segnalato il dispositivo all’Antitrust. L’Autorità ha ora avviato un procedimento.
Metti fine alle bollette elettriche sempre più alte. Attacca alla corrente di casa tua questo nuovo dispositivo che ti consentirà di risparmiare sull’energia: questo lo slogan del dispositivo, che promette di abbattere i costi in bolletta. Altroconsumo l’ha acquistato e sottoposto ad alcuni test che lo hanno bocciato: con o senza l’inserimento del dispositivo nella presa di corrente, il consumo elettrico rimane lo stesso.
Intanto, sottolinea l’associazione, le procedure di acquisto sul sito internet italiano di Energy Saver Pro non sono chiare e mancano informazioni fondamentali: “Non è possibile trovare i recapiti fisici per identificare il venditore: non sono disponibili né un indirizzo, né un contatto email, telefonico o un numero di fax. Anche le condizioni contrattuali sono piuttosto carenti: mancano le informazioni relative al diritto di recesso e l’informativa sulla privacy. Vengono ignorate anche le norme sulla garanzia dei prodotti e non viene rispettato il foro del consumatore. L’email di conferma, anch’essa piuttosto scarna, contiene solo i dati di spedizione e di fatturazione, ma tralascia il riepilogo delle condizioni del contratto, le caratteristiche essenziali del bene, il prezzo, il metodo di pagamento, il diritto di recesso e i tempi di consegna”.
La delusione arriva però quando si testa l’apparecchio e si evidenzia che il consumo di energia elettrica non diminuisce affatto. L’associazione ha infatti effettuato due misure di consumo elettrico, con un carico da quasi due kw, con e senza Energy Saver Pro. “Fughiamo subito ogni dubbio: il consumo è stato esattamente lo stesso – afferma Altroconsumo – Il dispositivo vanta la capacità di abbattere del 75% i consumi domestici grazie alla riduzione del “rumore” dovuto alle interferenze presenti nella rete di casa, allacciandosi a una singola presa elettrica. Se anche ci fossero interferenze in una rete domestica, quindi dispersioni di energia, sicuramente queste non andrebbero a incidere in maniera significativa sui consumi. Al contrario, queste potrebbero causare problemi di diverso tipo come il malfunzionamento della rete stessa, che potrebbe ripercuotersi sul cattivo funzionamento degli elettrodomestici, con possibili danni. Riguardo la sicurezza elettrica, invece, esistono già strumenti obbligatori (il salvavita, per esempio) per garantire questo aspetto. Perciò, dati alla mano, acquistare questo dispositivo è del tutto inutile”. Dopo la segnalazione all’Antitrust per pratica commerciale scorretta e pubblicità ingannevole, l’Autorità ha avviato un procedimento.

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Redazione
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Marco Fratoddi, giornalista professionista e formatore, insegna Scrittura giornalistica al Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Cassino dove ha centrato il proprio corso sulla semiotica della notizia ambientale e le applicazioni giornalistiche dei nuovi media. È direttore responsabile del periodico culturale "Sapereambiente", ha contribuito a fondare la “Federazione italiana media ambientali” di cui è divenuto segretario generale nel 2014. Collabora con il Movimento difesa del cittadino come caporedattore del progetto "Io scrivo originale" per l'educazione alla legalità nelle scuole della Campania, partecipa come direttore artistico all'organizzazione del Festival della virtù civica di Casale Monferrato (Al). E' stato Direttore editoriale dell’Istituto per l’ambiente e l’educazione Scholé futuro-Weec network di Torino, ha diretto dal 2005 all’ottobre 2016 “La Nuova Ecologia”, il mensile di Legambiente, dove si è occupato a lungo di educazione ambientale e associazionismo di bambini. Fa parte di “Stati generali dell’innovazione” dove segue in particolare le tematiche ambientali e le attività di comunicazione. Fra le sue pubblicazioni: Salto di medium. Dinamiche della comunicazione urbana nella tarda modernità (in “L’arte dello spettatore”, Franco Angeli, 2008), Bolletta zero (Editori riuniti, 2012), A-Ambiente (in Alfabeto Grillo, Mimesis, 2014).

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