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Apple e Amazon, Antitrust avvia istruttoria: divieto di vendita a rivenditori non ufficiali

L’Autorità ha avviato un’istruttoria verso Apple e Amazon per accertare se le due aziende abbiano messo in atto “un’intesa restrittiva della concorrenza per vietare la vendita di prodotti a marchio Apple e Beats rivenditori di elettronica non aderenti al programma ufficiale Apple”

L’Antitrust ha inviato ieri, 21 luglio, i propri ispettori nelle sedi delle società Amazon Italia Services S.r.l. e Apple Italia S.r.l., a seguito di un’ istruttoria avviata nei confronti delle due società. Obiettivo del procedimento quello di accertare se le due aziende abbiano messo in atto “un’intesa restrittiva della concorrenza per vietare la vendita di prodotti a marchio Apple e Beats da parte dei rivenditori di elettronica non aderenti al programma ufficiale Apple”. Rivenditori che acquistano comunque legittimamente i prodotti dai grossisti per rivenderli poi al dettaglio.

Apple e Amazon, le rilevazioni dell’Autorità

L’accordo per escludere dal marketplace alcuni soggetti appare potenzialmente idoneo a ridurre la concorrenza per l’innalzamento di barriere allo sbocco dei mercati della vendita online a danno dei rivenditori non ufficiali, costituiti solitamente da piccole e medie imprese che effettuano appunto vendite sul web utilizzando i servizi di marketplace – spiega l’Autorità –

L’accordo, inoltre, con la diminuzione di rivenditori attivi nel canale online, potrebbe far calare gli incentivi a competere efficacemente sui prezzi dei prodotti Apple e Beats, con evidenti effetti negativi per i consumatori e per le imprese”.

 

Antitrust avvia istruttoria verso Apple e Amazon
Antitrust avvia istruttoria verso Apple e Amazon

UNC: bene, si faccia subito chiarezza

“È evidente che se il consumatore non ha libertà di scegliere il rivenditore, perché quelli attivi nel canale online vengono ridotti con intese restrittive della concorrenza, i prezzi finiscono inevitabilmente per salire, con grave danno economico per gli utenti finali – afferma il presidente di Unione Nazionale Consumatori Massimiliano Dona. –

Siccome non è la prima volta che Amazon finisce nel mirino delle Authority, tra Antitrust e Commissione Ue, auspichiamo che si accertino il più rapidamente possibile i fatti, a tutela della concorrenza e del consumatore”.

Consumerismo: pronti ad azioni legali se confermati illeciti

“I colossi del web dimostrano uno strapotere eccessivo che spesso, come abbiamo visto, provoca danni diretti ai consumatori – afferma Consumerismo no profit. – I limiti alla concorrenza, infatti, si traducono in un aumento dei prezzi praticati al pubblico e danneggiano sia le piccole imprese del web, escluse illegittimamente dal mercato, sia i consumatori, costretti a sottostare a listini tenuti artificialmente alti”.

“Per tale motivo, se le accuse dell’Antitrust troveranno riscontro, avvieremo le dovute azioni legali contro Amazon e Apple per tutelare gli interessi delle piccole imprese e dei consumatori”, conclude Consumerismo.

Scrive per noi

Francesca Marras
Francesca Marras
Mi sono laureata in Scienze Internazionali con una tesi sulle politiche del lavoro e la questione sindacale in Cina, a conclusione di un percorso di studi che ho scelto spinta dal mio forte interesse per i diritti umani e per le tematiche sociali. Mi sono avvicinata al mondo consumerista e della tutela del cittadino nel 2015 grazie al Servizio Civile. Ho avuto così modo di occuparmi di argomenti diversi, dall'ambiente alla cybersecurity e tutto ciò che riguarda i diritti del consumatore. Coltivo da anni la passione per i media e il giornalismo e mi piace tenermi sempre aggiornata sui nuovi mezzi di comunicazione. Una parte della mia vita, professionale e non, è dedicata al teatro e al cinema.

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