Atac, agli abbonati annuali ristori per ritardi sopra i 15 minuti (Foto Pixabay)

Atac, agli abbonati annuali Metrebus ristori per ritardi sopra i 15 minuti

L’Antitrust ha chiuso con impegni l’istruttoria avviata verso l’Atac, la società del trasporto pubblico locale di Roma. Agli abbonati annuali Metrebus andranno rimborsi per oltre 3 milioni di euro totali e saranno previsti ristori per ritardi superiore a 15 minuti attraverso l’app dell’Atac

I titolari di un abbonamento annuale Metrebus potranno ottenere un indennizzo in caso di ritardi superiori ai 15 minuti del mezzo di trasporto su cui intendono viaggiare. Cinquanta centesimi per il ritardo della corsa. È uno degli impegni presentati dall’Atac all’Antitrust, che lo scorso febbraio aveva avviato un procedimento verso la società di trasporto pubblico locale di Roma.

L’Antitrust ha ora chiuso con impegni il procedimento. Ci saranno misure a vantaggio dei consumatori per le carenze nella regolarità del trasporto pubblico, sia di superficie sia in metropolitana, che scatteranno dal 1 gennaio 2026. La società si è impegnata anche ad assumere nuovi operatori e a potenziare i canali di informazione per l’utenza.

Nel provvedimento, l’Antitrust contestava all’Atac di avere sistematicamente disatteso, tra il 2021 e il 2023, gli obiettivi di qualità e quantità del servizio di trasporto pubblico locale, di superficie e in metropolitana, erogato a Roma, senza adottare misure per colmare le carenze nella regolarità e senza riconoscere agli utenti un adeguamento delle tariffe o ristori per i disagi arrecati.

Gli impegni dell’Atac

L’Atac ha presentato una serie di impegni che comprendono:

  • l’introduzione di una procedura di rimborso rivolta ai titolari di un abbonamento annuale Metrebus in caso di ritardo superiore ai 15 minuti del mezzo di trasporto su cui intendono viaggiare;
  • il ristoro di tutti i consumatori in possesso di un abbonamento annuale valido almeno per un giorno nel corso del 2024;
  • l’assunzione e la formazione di nuovi operatori da destinare ai presidi delle stazioni della metro in qualità di agenti di stazione;
  • l’adozione di un programma di compliance con specifico focus sulla tutela dei consumatori;
  • una misura informativa che mira a potenziare i canali di informazione dedicati all’utenza.

Tutti i consumatori in possesso di un abbonamento annuale valido almeno per un giorno nel corso del 2024, spiega l’Antitrust, avranno diritto a un indennizzo, per un ammontare complessivo di oltre 3 milioni di euro. Nello specifico, ciascun abbonato annuale Metrebus avrà diritto a un rimborso pari a 5 euro, aumentato di altri 5 euro per chi abbia avuto l’abbonamento attivo almeno per un’altra annualità tra il 2021 e il 2023. Gli importi saranno erogati automaticamente, attraverso l’accredito dell’importo nel borsellino elettronico collegato alla Metrebus card di ciascun cliente, il quale potrà utilizzare tale somma per l’acquisto di biglietti o abbonamenti.

Rimborso di 0,50 euro per ritardi sopra i 15 minuti

Attraverso la propria app, inoltre, Atac implementerà “un sistema innovativo di ristoro, unico nel panorama del sistema TPL”, che consentirà ai titolari di un abbonamento annuale Metrebus di ottenere un rimborso nei casi in cui il mezzo di trasporto su cui intendono viaggiare registri un ritardo di oltre 15 minuti rispetto all’orario programmato. Il rimborso per il ritardo della corsa è pari a 0,50 euro e verrà erogato sotto forma di credito su un borsellino elettronico presente nell’App di Atac.

Il credito potrà essere utilizzato per l’acquisto, personale o per terzi, di titoli di viaggio. Il cliente deve presentare richiesta di rimborso entro 48 ore dall’avvenuto ritardo, attraverso una sezione apposita dell’App. Una volta effettuata la richiesta, il rimborso sarà erogato entro un limite massimo di trenta giorni. Sono esclusi i casi in cui Atac abbia predisposto servizi sostitutivi o abbia messo a disposizione modalità di trasporto alternativo a condizioni simili, o casi di ritardi per forza maggiore quali presenza di cantieri o di incidenti, carenza di alimentazione elettrica della metro, provvedimenti di ordine pubblico.

Gli altri impegni

La società si è impegnata anche a inserire in organico 61 nuovi operatori da destinare alle fermate della metro in qualità di agenti di stazione, sia tramite nuove assunzioni, sia con la riqualificazione del personale già in servizio, con un investimento annuo pari a 2,6 milioni di euro.

Atac potenzierà poi i canali di informazione dedicati all’utenza, spiega l’Antitrust, incrementando la visibilità di servizi già a disposizione dei clienti sul sito ufficiale della società, come la funzione di calcolo del percorso o di prenotazione degli impianti di traslazione per persone a mobilità ridotta. Infine, la società adotterà un programma di compliance per monitorare e prevenire condotte lesive dei diritti dei consumatori.

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