Le rapine in banca non sono proprio più di moda: dimezzate nei primi 3 mesi del 2014. I colpi allo sportello sono stati infatti 136, con un calo del 52% rispetto ai 283 dello stesso periodo del 2013. L’anno scorso le banche sono state rapinate 941 volte, registrando un calo del 68% rispetto al 2007. Merito dei 700 milioni di euro che ogni anno le banche italiane spendono per rendere le proprie filiali sempre più sicure. L’Associazione bancaria italiana fa il punto sulla sicurezza del settore e presenta la nuova edizione della Guida antirapina con i suggerimenti delle Forze dell’Ordine.
 
Nel primo trimestre del 2014 è calato del 42% anche il cosiddetto indice di rischio – cioè il numero di rapine ogni 100 sportelli – che è passato da 3 a 1,7. Più magro, inoltre, il bottino medio per rapina con circa 28 mila euro. Sono i principali risultati dell’indagine condotta da Ossif, il Centro di ricerca Abi in materia di sicurezza, sui primi tre mesi di quest’anno e presentati oggi a Milano al convegno Banche e Sicurezza 2014.
Rinnovato il Protocollo d’Intesa tra l’Abi e il Prefetto di Milano per rafforzare la collaborazione e la prevenzione della criminalità in banca sul territorio e in particolare nella provincia di Milano. Il trend positivo che ha caratterizzato il fenomeno negli ultimi anni, con una consistente riduzione delle rapine allo sportello, infatti, è anche il frutto del lavoro congiunto di banche e Forze dell’Ordine: secondo gli ultimi dati del Ministero dell’Interno, la quota di rapine commesse ai danni delle dipendenze bancarie rispetto al totale di quelle denunciate è passata dal 5,5% del 2004 al 2,8% del 2013.
Ecco, nel dettaglio, la mappa delle rapine disegnata dall’indagine Ossif: nei primi tre mesi del 2014, le rapine sono diminuite in 14 Rregioni e cioè Abruzzo (-61,5%, da 13 a 5), Basilicata (-85,7%, da 7 a 1), Campania (-31,6%, da 19 a 13), Emilia Romagna (-24%, da 25 a 19), Lazio (-50%, da 20 a 10), Liguria (-50%, da 4 a 2), Lombardia (-70,1%, da 67 a 20), Marche (-50%, da 14 a 7), Piemonte (-80%, da 30 a 6), Puglia (-36,4%, da 11 a 7), Sicilia (-30,6%, da 36 a 25), Toscana (-68%, da 25 a 8), Umbria (-33,3%, da 3 a 2) e Veneto (-14,3%, da 7 a 6). Nessun colpo in banca in Trentino Alto Adige e Valle d’Aosta. Solo uno in Calabria, Molise e Sardegna. Invariate le rapine in Friuli Venezia Giulia (2).
Gran parte del merito va agli investimenti in sicurezza: le banche italiane investono ogni anno più di 700 milioni di euro per rendere le proprie filiali sempre più protette e sicure. Adottando misure di protezione sempre più moderne ed efficaci e formando i propri dipendenti anche attraverso un’apposita Guida antirapina che recepisce i suggerimenti delle Forze dell’Ordine. La nuova edizione della Guida, ultimata proprio in queste settimane, è stata presentata durante i lavori del convegno.

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